Il buon cittadino è quello che non può tollerare nella sua Patria un potere che pretende d’essere superiore alle leggi, diceva Cicerone. La scorsa settimana un signore è stato aggredito fisicamente in un supermercato, ed ha dovuto urlare per smarcarsi dal linciaggio: “Sono filippino! Non cinese!!!”. Pensando fosse un untore a piede libero.
Dopo le ordinanze di quarantena, chiusura scuole, sospensione didattica, sono giunte misure ancora più drastiche con il DPCM del 04 marzo, che al di là dei focolai mettono in stato militare l’intero Paese. In Lituania una donna è stata serrata in bagno dal marito, convintosi che il Covid-19 l’avesse contagiata. Storie surreali di un panico surreale.
Il Comitato Tecnico scientifico voluto dal Premier Conte ha diramato una serie d’indicazioni inglobate nel nuovo Decreto, con delle limitazioni della libertà personale, dell’economia, dell’istruzione, dei contatti sociali, e delle manifestazioni, mai viste prima.
Nonostante gli inviti a non fomentare la paura, pare essersi instaurata una forma di Regime avallata dall’emergenza sanitaria, anch’essa orchestrata ad hoc. Da una parte la politica Istituzionale ed i virologi diffondono dati del tutto razionali e veritieri, dall’altra, si prendono misure draconiane come se fossimo sotto assedio.
Aiutiamoci un attimo con le fonti OMS, pubblicate sul sito del Ministero della Salute:
“Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale.
Generalmente i sintomi sono lievi e a inizio lento. Alcune persone si infettano ma non sviluppano sintomi né malessere.
La maggior parte delle persone (circa l’80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali. Circa 1 persona su 6 con COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie.
Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache. Al momento il tasso di mortalità è di circa il 2%.”
Fatti 100 casi d’infezione, in 80 non servono cure particolari, in 17 è previsto il ricovero od un’osservazione, ed in 3 provoca il decesso. I dati più aggiornati ci dicono che l’incidenza mortale è del 3,4% a livello globale (per la classica influenza stagionale è dell’1%), generalmente su una popolazione già malata, afflitta da problemi, come accade ogni giorno per qualsiasi infezione già esistente ed in circolo.
Eppure il Covid-19 è diventato il terreno più fertile, con intrecci economici e geopolitici tra USA e Cina, per testare una forma di controllo che dovrebbe shockare, stupire, indignare, e che invece non sembra trovare reazione in una Nazione stordita ed impaurita come la nostra.
Ecco dunque i nuovi dieci comandamenti nel pomeriggio che hanno ispirato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri:
- Mantenere la distanza di 1 metro dalle altre persone ed evitare luoghi affollati;
- Evitare ogni manifestazione che comporti affollamento e non consenta il rispetto della distanza di sicurezza;
- Salutarsi da lontano, senza baci, abbracci o strette di mano;
- Agli over 75 e over 65 con patologie, più esposti al contagio, si consiglia di uscire solo se strettamente necessario;
- Chi ha febbre deve stare a casa, anche se non sospetta di aver contratto il virus;
- Rinvio di tutti i convegni e i congressi;
- Limitare la presenza dei parenti nelle sale d’attesa del pronto soccorso e visite nelle case di riposo per anziani;
- Evitare gli scambi di bottiglie e bicchieri;
- Starnutire e tossire in un fazzoletto, da buttare subito dopo evitando il contatto delle mani con le secrezioni;
- Evitare monili mentre ci si lava le mani;
Vietare per decreto baci, abbracci e strette di mano, dovrebbe risultare folle, assurdo, far sobbalzare dalle sedie. È davvero necessario, utile? Siamo in una situazione così drastica? Oppure tutto ciò non fa altro che alimentare un’isteria molto pericolosa? Questi passaggi storici non sono solo ferite gravi per il PIL, il deficit, ma per il futuro delle relazioni umane. Creano dei solchi, accelerano il processo di liquefazione dei rapporti umani.











