E stata emanata quest’oggi un’ordinanza della Regione Puglia per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, limitando l’operatività di bus extraurbani e treni.
“Questi accorgimenti – spiega l’assessore ai trasporti Giovanni Giannini – ci aiuteranno a limitare i viaggi non necessari, dando più sicurezza e spazio ai cittadini pendolari per ragioni di lavoro o di salute”.
Bus extraurbani e treni avranno orari ridotti nelle fasce di minor richiesta e dovranno utilizzare mezzi più grandi o garantire più corse nel resto della giornata per mantenere le distanze di sicurezza tra i viaggiatori. Sono imposte inoltre norme per la sanificazione dei mezzi.
Intanto nella giornata di ieri Giannini ed Emiliano hanno girato al presidente della Conferenza Stato-Regioni, Stefano Bonaccini, e al presidente della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio della stessa, Fulvio Bonavitacola, una nota nella quale si evidenzia “come gli importanti e necessari provvedimenti emanati dal Governo italiano per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19 abbiano causato una riduzione del servizio di trasporto pubblico e il conseguente minore utilizzo dei mezzi di TPL”.
La situazione sta determinando una forte riduzione dei proventi da traffico per i concessionari del servizio e generando gravi ricadute sul personale occupato nel settore, che non usufruisce della cassa integrazione, e anche sull’indotto.
“Si rende quindi necessaria da parte del Governo l’estensione anche al comparto del TPL regionale di interventi di sostegno con lo stanziamento di risorse necessarie ad evitare gravi conseguenze sulle imprese, sui livelli occupazionali e sulla qualità del servizio”.
La Regione Puglia ha proposto due emendamenti a sostegno del settore del trasporto pubblico locale e regionale. Gli emendamenti riguardano nello specifico il riconoscimento della Cassa integrazione in deroga per il settore autoferrotranviario e l’istituzione di un Fondo presso il MIT, destinato a compensare la riduzione dei proventi da traffico subita dai gestori di servizi TPL registrata a decorrere dall’inizio delle restrizioni imposte alla circolazione delle persone.
Con questi emendamenti si punta a salvaguardare il settore del trasporto pubblico locale, uno dei servizi pubblici fondamentali e di grande rilevanza economica, industriale e sociale.











