La Confesercenti Terra Di Bari, ha chiesto al prefetto Antonia Bellomo una sua interpretazione sul DPCM dell’11 marzo 2020, in merito all’Allegato 1 “COMMERCIO AL DETTAGLIO“ e nello specifico alla voce: “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet“.
In particolare l’organizzazione dei commercianti baresi si chiedeva se, gli esercenti addetti alla vendita al dettaglio di libri e materiale scolastico e di cancelleria, come cartolibrerie e librerie, a seguito anche della richiesta di numerose famiglie alle prese con la didattica a distanza, potessero, nel rispetto dell’obbligo di chiusura, effettuare la vendita a distanza a mezzo di canali quali, social media, internet e telefono, ed effettuare poi la consegna a domicilio, così come sancito per le categorie di cui all’art. 1 punto 2) dello stesso DPCM.
L’Ufficio di Gabinetto della Prefettura di Bari nella giornata di ieri ha risposto alla domanda con esito positivo ritenendo, pertanto, “possibile che dette attività commerciali possano, pur nel rispetto della chiusura dell’esercizio, effettuare vendite attraverso altri canali diversi da quelli di vendita al pubblico, organizzandosi però con la consegna a domicilio, nel rispetto delle norme di sicurezza ed igiene previste dalle prescrizioni in materia di contenimento del contagio”.
Tale interpretazione è determinante, poichè va incontro alle esigenze di molte famiglie e di cittadini che, in questo momento, necessitano il reperimento di materiali di cancelleria e di libri, poiché alle prese con didattica a distanza e intrattenimento dei più piccoli a casa, ma soprattutto non discrimina gli esercizi di prossimità presenti nelle nostre città rispetto ai colossi dell’online per i quali le vendite non si sono mai fermate.
“Siamo felici in questo momento di difficoltà, di essere, seppur a distanza, a servizio dei nostri associati e delle amministrazioni per collaborare al meglio nella gestione complessa di questo particolare momento” sottolinea la Presidente Provinciale Avv. Raffaella Altamura “Invitiamo, nello specifico, i commercianti a rispettare le disposizioni previste dai decreti emanati, specificando che è consentita unicamente la consegna dei prodotti a domicilio, senza apertura del locale.”











