La I Commissione consiliare della Regione Puglia ha approvato con voto pressoché unanime (8 voti a favore e l’astensione per prassi del presidente Fabiano Amati) la proposta di legge proposta di legge recante “Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19” a firma Amati, Blasi, Mennea, Pentassuglia, Colonna, Liviano e Longo.
Dodici gli emendamenti presentati da parte di maggioranza e opposizione, di cui tre approvati. Tra questi la modifica alla norma finanziaria, che fissa a 9 milioni 473mila 693 euro lo stanziamento previsto.
Al termine della maratona, quattro ore di intenso confronto, l’impianto legislativo è uscito indenne dagli interventi emendativi, alcuni dei quali saranno riproposti appena il provvedimento sarà portato all’attenzione del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
E’ stato rispettato l’obiettivo dei proponenti (Amati, Blasi, Colonna, Liviano, Mennea e Pentassuglia) di aggiungere le risorse inizialmente destinate a finanziare il disegno di legge omnibus di fine legislatura, a quelle che governo nazionale e regionale hanno già destinato ai comuni per alleviare economicamente le esigenze di persone o nuclei familiari con particolari fragilità sociali. Soggetti invisibili, sono stati definiti dai consiglieri succedutisi nel corso della seduta. Certamente una sterminata molteplicità di vecchie e nuove esigenze avanzate da soggetti che le dirompenti conseguenze della pandemia hanno sminuzzato nel frullatore sociale e disperso nei mille rivoli dei bisogni.
Con l’emendamento alla norma finanziaria, uno dei tre approvati, le risorse distribuite ai comuni pugliesi in proporzione al numero degli abitanti censiti, sono poco meno di 9,5 milioni di euro, una goccia nel mare delle necessità rivendicate, tuttavia aggiuntivi di quanto già fatto a livello centrale e regionale. Comunque uno degli step al piano di intervento che la stessa Regione intende ulteriormente incrementare già nei prossimi giorni.
Lo ha anticipato l’assessore al bilancio Raffaele Piemontese che in video conferenza ha preannunciato come il governo stia pensando a predisporre una manovra economica organizzata sulla rimodulazione di risorse POR e FSC non ancora impegnate.
Quando e come è la domanda posta dalle opposizioni. Il centrodestra, tendendo la mano della collaborazione, ha invitato il governo ad un confronto con le minoranze, dai commissari di maggioranza è giunta anche la rivendicazione della centralità del ruolo del Consiglio regionale e la sintesi dei due appelli si riassume in uno degli altri emendamenti approvati, quello che istituisce una “cabina di regia” presieduta dal presidente della Regione, dal presidente di Anci Puglia, da rappresentanti sindacali e datoriali, “con il compito di fornire indirizzi atti a pianificare programmare e coordinare in maniera ordinata e complessa la fase due dell’emergenza Covid-19”.
La terza modifica emendativa è aggiuntiva degli interventi economici che saranno affidati ai comuni per la gestione ed interessa l’area dei tributi, consentendo alla giunta regionale la possibilità di sospendere e differire il termine per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti regionali interessati dalla pandemia.
“Dieci milioni – ha commentato Fabiano Amati – per aiutare le persone a sopravvivere. Nel pieno del dramma ho visto i colleghi, di maggioranza e opposizione, abbattere muri, barriere, diffidenze e retorica, per far vincere le cose che contano e che hanno durata. Da oggi la I Commissione si trasforma, come mi è stato richiesto, in un comitato permanente di ‘guerra’ alla ricerca di risorse economiche per fronteggiare un numero sempre crescente di esigenze”.











