L’emergenza sanitaria legata all’epidemia globale da Covid-19 ha scatenato una vera e propria crisi economica mettendo in ginocchio anche le più solide realtà produttive italiane: in questo contesto particolarmente grave si sono creati anche i presupposti l’attivazione della cassa integrazione in deroga come previsto anche dal decreto “Cura Italia”.
Il provvedimento decorre dallo scorso 23 febbraio 2020 e può durare al massimo per 9 settimane, salvo eventuali proroghe che verranno decise dall’esecutivo nel corso di queste settimane – visto il prolungarsi del lockdown nazionale – che potrebbero dare un’ulteriore boccata d’ossigeno a tutte quelle imprese che vogliono resistere e ripartire senza troppe perdite.
Si tratta di uno strumento importante per le aziende ma anche per i lavoratori per i quali rappresenta una vera e propria tutela unitamente alle altre agevolazioni, stante l’inevitabile chiusura o la riduzione d’attività attuate da moltissimi datori di lavoro.
La maggior parte della platea che ricorrerà a questo strumento, riceverà il pagamento della somma spettante direttamente dall’Istituto nazionale della previdenza sociale. Sono in molti a chiedersi dunque quando arriverà la cassa integrazione nei conti correnti: ebbene in questa condizione di particolare gravità e situazione di straordinaria emergenza i tempi per il pagamento non dovrebbero superare i 30 giorni dalla richiesta. Si tratta di un tempo decisamente inferiore rispetto a quello standard che prevede il pagamento entro 60-90 giorni.
E’ possibile in ogni caso avere un tracciamento della propria situazione accedendo alla propria area riservata sul portale dell’INPS tramite il proprio codice fiscale ed il codice Pin, oppure usando uno degli altri mezzi di riconoscimento. Dopo aver aperto il fascicolo previdenziale, è sufficiente cliccare sul menù disponibile a sinistra nella dicitura “Prestazioni” e “Pagamenti” ove verrà mostrato l’importo erogato per la cassa integrazione e la data in cui la somma sarà disponibile.











