Si è parlato molto nei giorni scorsi delle misure previste dal decreto Rilancio in favore dell’emersione dei rapporti di lavoro, fenomeno concernente soprattutto immigrati irregolari coinvolti nelle attività nei campi agricoli ma non solo.
La sezione barese di Confintesa, associazione sindacale la cui mission è di garantire ai lavoratori il rispetto dei propri diritti nel corso della prestazione lavorativa, si è mossa subito affinché possa dare assistenza e garantire livelli adeguanti di tutela della salute a tutti coloro che prestano attività lavorativa anche in conseguenza della eccezionale emergenza sanitaria dovuta alla pandemia mondiale dell’infezione da Covid-19.
Per dare esecuzione a quanto previsto dall’articolo 103 del decreto n. 34, in merito all’ emersione di rapporti di lavoro, la locale sezione di Confintesa ha costituito un gruppo di professionisti che studino e verifichino le condizioni di lavoro dei prestatori stranieri, soprattutto avuto riguardo a quelli privi del permesso di soggiorno o che hanno il permesso di soggiorno scaduto.
Si tratta di persone la cui condizione lavorativa limita e pregiudica i loro diritti, perché gli impedisce di godere di quanto la nostra Carta Costituzionale prevede e statuisce.
La regolarizzazione della loro posizione su territorio italiano consentirebbe maggiori tutele e diritti, anche sotto l’aspetto sanitario ed economico oltre alle garanzie connesse alla prestazione stessa.
Il servizio di assistenza sarà attivo nei prossimi giorni e fino al 15 luglio, nella sede di piazza Moro dell’associazione, previo appuntamento.











