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118, il bando e le continue proroghe. Gli operatori: “ognuno si assuma le proprie responsabilità”

Postazioni del 118 in convenzione con le Associazioni di Volontariato della Provincia di Bari, gestione del servizio di Emergenza, un bando che a quasi un anno dalla sua nascita ancora non trova conclusione, e continue proroghe che non stanno facendo altro che mettere in condizioni di difficile operatività gli operatori in tutto il nostro territorio.

E’ di pochi giorni fa, infatti, la decisione della Asl di Bari, attraverso una nota del suo Direttore Generale Vito Montinaro, di sospendere l’efficacia della delibera 150/2017, che assegna le postazioni 118 nel territorio di competenza.

“Al fine di garantire la massima trasparenza della procedura e di evitare il consolidamento di posizioni giuridicamente rilevanti che espongano la ASL Bari al rischio di potenziali contenziosi e risarcimenti abbiamo ritenuto necessario disporre in via cautelativa la sospensione di efficacia della delibera n. 150/2017 relativa all’assegnazione delle postazioni in Convenzione con le Associazioni di Volontariato adibite al servizio di Emergenza-Urgenza 118″.

E quindi la Asl ha invitato Associazioni che attualmente gestiscono il servizio a proseguire le attività sino al 31 Marzo 2017.

Un ulteriore mese di proroga, perchè? E’ ancora Montinaro a spiegarlo?

“Entro fine Marzo dovrebbero essere concluse le necessarie verifiche in merito alle dotazioni di mezzi e personale oggetto di valutazione ed entro quella data, posticipandolo di un mese, contiamo di procedere con l’affidamento”.

Le associazioni di volontariato vedono in questa decisione assunta dalla Asl di Bari una sorta di scaricabarile che, di fatto, cristallizza una situazione ancora non definita.

A parlare è il Consorzio EmerPuglia che in una nota sottolinea come si tratta di uno scaricabarile.

“Leggiamo, restando basiti, la nota della Direzione Generale della Asl di Bari, che comunica alle Associazioni di Volontariato la sospensione dell’efficacia della delibera n. 150 del 30-01-2017 che assegna, attraverso servizio reso in Convenzione, tutte le Postazioni del servizio di emergenza – urgenza 118 dell’intero territorio metropolitano della Terra di Bari a partire dal primo marzo e sino a tutto il 2020”.

“E’ incredibile – prosegue la nota – come, ancora una volta, l’ennesima purtroppo, le Associazioni di Volontariato debbano subire un trattamento simile che dimostra, considerate le infinite proroghe ricevute nella gestione del Servizio, come la direzione del management aziendale sia del tutto fallimentare e come viene data scarsissima importanza a chi gestisce questo servizio sin dalle prime ore della sua nascita, nel lontano 2002″.

E poi sottolineano.

“Un bando nato agli inizi di aprile 2016, che ad oggi, dopo quasi dodici mesi, e dopo infinite proroghe, peraltro illegittime, non trova ancora conclusione. E’ impensabile attuare oggi ulteriori verifiche in merito alle dotazioni di mezzi e personale, dopo che vi sia stata un’assegnazione definitiva attraverso apposito atto deliberativo n. 150 del 30-01-2017. Le valutazioni approfondite vanno compiute, evidentemente, prima e non dopo aver assegnato”.

Il problema, dunque, per gli operatori, è proprio questo, aver agito in una sorta di autotutela, ma dopo aver fatto le assegnazioni. Come se quel bando avesse qualcosa di “sospetto” o ci fossero degli errori. Peccato che la verifica e l’assegnazione dovrebbe prevedere questi atti da parte dell’Azienda.

Ma quello che preoccupa il Consorzio EmerPuglia Bari è anche il destino di chi opera, che adesso, ancora una volta, rischia di veder messo in discussione il proprio posto di lavoro.

“La mancata partenza delle Postazioni del servizio di emergenza – urgenza 118 lascia “per strada” 28 famiglie che dovevano vedere un’assunzione lavorativa stabile, con decorrenza primo marzo, e annulla la procedura per la sottoscrizione dei pre-contratti di lavoro nei confronti di altre decine e decine di operatori, a seguito delle indicazioni pervenute dalla stessa Asl Bari circa l’assunzione di personale con la cosiddetta clausola sociale”.

E poi l’appello di EmerPuglia.

“Ognuno si assuma la propria responsabilità. Noi, presidenti delle Associazioni di Volontariato, vogliamo il rispetto delle regole e soprattutto il rispetto per chi, ogni giorno, senza conoscere festivi, infortuni e/o malattie è sempre pronto a garantire il servizio, mettendo a rischio la propria persona come successo pochi giorni fa ad un equipaggio di una postazione 118 del capoluogo pugliese. Invitiamo la Asl Bari a denunciare alle autorità preposte, facendolo seriamente e per davvero, tutte le irregolarità riscontrate, e chiediamo un incontro urgente con i dirigenti Asl di Bari per ricevere indicazioni chiare su cosa intende fare, annunciando sin da ora, in caso di diniego, la proclamazione dello stato di agitazione e la programmazione di manifestazioni diverse presso gli enti pubblici interessati”.

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Redazione
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