A Bitonto partono i bandi per sostenere economicamente i settori più colpiti dai Dpcm messi in campo dal Governo nazionale per cercare di contenere la diffusione del virus. Negozi ed attività commerciali costrette ad abbassare le serrande e vedere calati i propri volumi di affari.
A renderlo noto, in un post su Facebook, il primo cittadino di Bitonto Michele Abbaticchio.
“Da oggi – scrive Abbaticchio – il bando dei contributi comunali (scade il 20 novembre) per i nostri ” piccoli” commercianti e imprenditori sofferenti. Non ho voglia di scriverci su chissà cosa, perché quanto ho tenuto alle attività commerciali dei nostri ragazzi di giovane e anziana età, che tanto hanno creduto in questa rinascita bitontina dal lontano 2012, lo sanno prima di tutto loro”.
“Ma oggi – scrive Abbaticchio – che la politica degli eventi a sostegno del circuito turistico ed economico è, ovviamente, venuta meno, possiamo aiutarli con i soldi. Semplicemente. E siamo tra i pochi comuni pugliesi, con i nostri mezzi e risparmi. Utilizzabili per gli affitti dei locali che pure le nostre imprese hanno ristrutturato,valorizzato e promosso”.
“In attesa che arrivino i contributi nazionali il nostro Comune pubblica in data odierna un bando con scadenza il 20 novembre per erogare aiuti fino a 1000 euro a fondo perduto. È il primo di 4 bandi che saranno pubblicati nelle prossime settimane, tutti con l’unico intento di dare sostegno e di farcela insieme”.
Il Comune di Bitonto ha messo in campo la somma di 175mila euro che andranno a ristorare tutte le attività costrette a chiudere i battenti durante la chiusura imposta. Per ottenere il contributo (fino a 1.000 euro per le attività commerciali e fino a 400 euro per i titolari di posteggio su aree pubbliche) sarà necessario presentare domanda entro il prossimo 20 novembre, termine di scadenza fissato dal bando approvato in Giunta.
Le altre misure, annunciate ed in via di definizione, andranno a sostenere le attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pasticcerie e pizzerie) per le quali il DPCM 24 ottobre 2020 ha imposto l’obbligo di sospensione alle ore 18 del servizio al banco e ai tavoli, e le associazioni sportive dilettantische (palestre, scuole di danza e ballo) costrette alla chiusura completa.











