Sono le ore 11:32 del 31 ottobre del 2002 e per gli alunni dell’Istituto Comprensivo Francesco Jovine di San Giuliano di Puglia, un piccolo paese del Molise a due passi dal confine pugliese, scatta il terrore.
Una sola scossa, di magnitudo 3.5, basta a far crollare il soffitto della scuola, intrappolando 57 bambini e bambine, 8 insegnati e 2 bidelli. Di questi in 28 trovarono la morte sotto le macerie, 28 alunni ed una loro insegnante.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende ricordare la tragedia dovuta al crollo del solaio di copertura di parte della scuola “Francesco Jovine” di San Giuliano in cui persero la vita 27 bambini e una maestra.
Nell’intero paesino l’unico edificio a crollare del tutto fu proprio la scuola elementare ed era per di più stata oggetto recentemente di ristrutturazione.
Passarono molti anni prima che la giustizia potesse emettere una sentenza definitiva per i colpevoli; infatti la Corte di Cassazione nel 2012 ha confermato la condanna a cinque anni di reclusione per i quattro imputati responsabili della vicenda.
Oggi un’intera generazione è venuta a mancare in quel piccolo centro urbano e l’amarezza, il rimpianto si centuplicano pensando che era tutto evitabile; il pressapochismo o peggio ancora la corruzione, non sta a noi stabilirlo, hanno comportato la morte di tanti piccoli innocenti e di una nostra collega.
In tale circostanza viene da riflettere sulle condizioni edilizie e non solo in cui versano i nostri istituti; nell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica realizzata dal Miur, circa il 58% delle scuole non è in regola sotto il profilo della normativa antincendio e circa il 53% sotto il profilo dell’agibilità.
I dati in questione non sono rassicuranti e sono frutto dei tagli selvaggi di cui è stato oggetto tutto il comparto scuola nelle risorse materiali e umane.
Ci auguriamo che in futuro sia dedicata veramente alla scuola l’attenzione e la dedizione che i nostri giovani meritano in termini di sicurezza e aggiornamento dei programmi.
Il CNDDU propone agli studenti, per commemorare le vittime di elaborare un hashtag o un prodotto digitale dedicato ai piccoli scomparsi e alla loro maestra. Gli elaborati potranno essere inviati al nostro Coordinamento (email: coordinamentodirittiumani@gmail.com).











