Vincenzo De Luca è uomo di spettacolo, di forte ilarità campana, l’ex Sindaco di Salerno per quattro mandati è oggi al secondo mandato alla Regione Campania, con un plebiscito di coalizione al 69,1%. Virale, social, nazionale per i suoi video, le sue intemerate, le battute.
Un Masaniello misto ad un attore della più solare commedia napoletana. Ve lo devo dire subito, per quanto lontanissimo dalla mia concezione e sensibilità politica, per quanto in disaccordo con le politiche da Sceriffo sul Covid-19; mi suscita una certa simpatia.
È politicamente scorretto, non le manda a dire, i suoi voli pindarici fanno il paio con metafore pane al pane, vino al vino. È crudo e sagace, e di fronte ad una stampa ormai imbalsamata su una proiezione di contenuti sempre più lontana dalla realtà e dall’oggettività, il governatore De Luca riporta la navicella informazione sul Pianeta Verità.
Rispetto alla chiusura delle scuole (condivisibile o meno, ripeto, non è questo il fulcro del discorso), ha così commentato):
“(…) Mi capita di vedere una intervista, ad una mammina, con una bella mascherina di tendenza, gli occhi ridenti e fuggitivi. Alla domanda del giornalista: ‘Lei che cosa pensa della chiusura delle scuole?’ Risposta: ‘La mia bambina è venuta da me piangendo’, dicendomi ‘mamma io voglio andare a scuola per imparare a scrivere’. È l’’unica bambina al mondo che piange per andare a scuola, è l’unica bambina al mondo che dà pure la motivazione.” Affonda:
“Perché mi manca la grammatica e la sintassi, mi mancano gli endecasillabi. C’è questa povera figlia che evidentemente è un OGM, cresciuta dalla mamma col latte al plutonio. L’unica al mondo è stata trovata da questo intervistatore.”
Purtroppo De Luca ha ragione, la condizione in cui vertono i media fa impallidire il buon senso, la vita quotidiana e le ovvie banalità che tutti noi conosciamo, attorno a noi. Tuttavia ci siamo addormentati, sopiti, senza più una coscienza critica a cui fare appello per quello che ci propinano quotidianamente.












