Un cuore immenso che abbraccia virtualmente tutta l’Italia: così si presentava ieri mattina dall’alto il parco a tema Leolandia alle porte di Bergamo che accoglie ogni anno più di un milione di visitatori e che attualmente è chiuso in ottemperanza alle norme per il contenimento del contagio.
A partire dalle 7:30 di ieri mattina, infatti, l’enorme parcheggio ai confini del parco si è animato con una pacifica invasione di pullman gran turismo da 12 metri, 86 in tutto, in rappresentanza delle imprese di bus turistici di Bergamo e della Lombardia. Nell’arco di 2 ore, sotto un’attenta regia, gli autisti hanno posizionato i loro mezzi in modo tale da formare un immenso cuore che ha raggiunto dimensioni record, occupando quasi l’intero parcheggio: 60 metri di larghezza per oltre 100 metri di lunghezza.
Un’immagine di impatto, per veicolare un messaggio di amore e di speranza che parte dal primo epicentro dell’epidemia e si diffonde idealmente in tutto il Paese.
Un omaggio da parte di Leolandia e della categoria dei bus turistici in segno di vicinanza e di solidarietà alle famiglie che hanno perso i loro cari e proprio in questi giorni sono alle prese con i sacrifici imposti da nuove misure restrittive, senza dimenticare i bambini, i veri protagonisti del parco a tema, con l’auspicio che possano tornare presto a giocare e divertirsi in maniera spensierata come meritano.
“Anche se per motivi diversi – dichiara il Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia, Giuseppe Ira – tanto il settore dei parchi divertimento quanto quello dei bus turistici sono stati fortemente penalizzati da questa crisi e sono stati spesso dimenticati dalle istituzioni, che non hanno previsto adeguate misure di sostegno e ristoro. Il risultato è che in entrambi i comparti le perdite arrivano all’80% del fatturato. Il nostro messaggio di speranza è quindi rivolto anche a tutti gli imprenditori e ai lavoratori che, dopo anni di impegno e di passione, hanno visto crollare i propri ricavi, con l’augurio che si possa tornare presto alla serenità. Una serenità che dipenderà anche e soprattutto dalle risposte concrete che il Governo saprà dare al sistema produttivo del Paese”.











