In un circolo privato enogastronomico del quartiere Murat di Bari, sono state scoperte 39 persone a mangiare e bere, senza alcun rispetto delle prescrizioni per il contenimento del coronavirus. Molti non erano neanche soci del Club Privato.
“Fermati per i controlli di rito – scrive un comunicato della Polizia Locale di Bari – alcuni dei presenti non avevano i documenti previsti dal Testo Unico Immigrazione e per questo venivano accompagnati presso il comando di via Aquilino per le procedure di identificazione e fotosegnalamento. Tre di loro sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per mancanza di documenti idonei a provare la regolarità della loro presenza sul territorio nazionale, reato che prevede l’arresto fino ad un anno e l’ammenda fino a 2000 euro. Ai tre soggetti stranieri stati notificati i decreti di espulsione”.
Per altri dodici soggetti è scattata la sanzione di 400 euro per assembramento ai tavoli e perchè non indossavano i dispositivi di protezione individuale.
Gli agenti hanno contestato violazioni amministrative al rappresentante legale dell’esercizio per l’abusiva apertura del circolo, oltre all’illecita attività di somministrazione di alimenti e bevande in favore di avventori non tesserati.











