“Avevamo chiesto alla Regione Puglia di aprire un tavolo di confronto e l’incontro di mercoledì 17 febbraio alle 12 è il segnale di attenzione che aspettavamo noi e i lavoratori”. Esprimono soddisfazione i segretari generale di Cgil Puglia e Fp Cgil – Pino Gesmundo e Domenico Ficco – in merito alla convocazione giunta ai sindacati da parte della Task Force per l’occupazione, per discutere del futuro degli oltre 804 operatori socio sanitari precari con contratti scaduti il 31 gennaio scorso, in alcune Asl prorogati di soli due mesi, impiegati nel servizio sanitario regionale nei duri mesi della prima e seconda ondata pandemica.
“Abbiamo ribadito nel corso delle nostre iniziative che va evitato un conflitto tra lavoratori, che siano precari, vincitori di concorso e idonei. La politica deve assumere scelte che contemperino il più possibile gli interessi di tutti, sfruttando quelle norme in divenire che possono determinare opportunità di stabilizzazione – aggiungono Gesmundo e Ficco -. Crediamo che in una fase di forte recessione causata dalla crisi pandemica, dove migliaia di posti di lavoro sono già andati persi, sia compito soprattutto del pubblico tutelare in ogni modo il lavoro e nello stesso tempo garantire i previsti livelli di assistenza ai pazienti”.











