La norma che proroga il Piano casa inserita nella legge regionale di bilancio 2021, violerebbe le disposizioni di tutela del territorio contenute nel Piano paesaggistico (Pptr) approvato d’intesa con il Ministero dalla Regione Puglia. Per questo motivo il Mibact ha chiesto al Governo di impugnare il Piano Casa, accusandolo di fatto di utilizzare una normal del 2009 “straordinaria e urgente” a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale (cioè il “Piano casa”) come uno strumento per aggirare nei fatit le limitazioni del Pptr.
“L’assenza di regole chiare e certe è il solito nemico di chi fa impresa”. A dichiararlo il presidente di Ance Puglia Nicola Bonerba commentando la richiesta d’impugnazione avanzata dal Mibact al Governo nazionale, della parte della norma regionale dello scorso dicembre che prorogava fino al 31 dicembre 2021 la legge sul ‘Piano casa’.
“È da tempo che diciamo di aver fatto di necessità virtù – aggiunge Bonerba – e che neppure a noi piace l’idea che si possa costruire random, senza tenere conto dei contesti in cui si pianificano gli interventi edilizi. L’urbanistica parte dalla conoscenza del territorio e, per questo, auspichiamo una legge regionale di rigenerazione urbana che stabilizzi tutti gli aspetti positivi del ‘Piano casa’, tra cui la snellezza procedurale e le premialità volumetriche”.
“D’altronde – conclude Bonerba – la realtà è che negli ultimi dieci anni il ‘Piano casa’ ha rappresentato l’unico strumento alternativo a un PRG datato e alle numerose e onerose lottizzazioni bloccate sia politicamente che di difficile attuazione per i grandi impegni economici necessari da parte delle imprese. Quello che denunciamo è l’ennesimo stato di incertezza che viene denunciato oggi dal Mibact e che, inevitabilmente, crea anche inutile ansia in chi investe e in chi ha il ruolo di istruire le istanze”.











