HomePoliticaTerme di Santa Cesarea, oggi l'audizione in Regione sul futuro dello stabilimento

Terme di Santa Cesarea, oggi l’audizione in Regione sul futuro dello stabilimento

Quella di stamattina di audizioni in IV Commissione presieduta da Francesco Paolicelli, su quattro temi che hanno riguardato criteri e modalità di rendicontazione e saldo sottomisura 19.4 del PSR, pagamento di cartelle da parte del Consorzio di Stornara e Tara, snellimento procedure servizio U.M.A. e programmazione e piano di rilancio delle Terme di Santa Cesarea.

Su richiesta del capogruppo La Puglia Domani Paolo Pagliaro, sono stati ascoltati gli assessori alla cultura Massimo Bray e allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci, il presidente del Cda delle Terme di Santa Cesarea ed il sindaco di Santa Cesarea, sulle procedure da attuare per l’espletamento del bando per la gestione in concessione dello stabilimento termale e delle strutture ad esso collegate, compresa la struttura realizzata e mai ultimata denominata “Mammoccione”.

È in atto un accordo di cooperazione tra Regione e Comune che dovrà gestire la programmazione per il rilancio delle strutture, orientato alla privatizzazione della gestione con il mantenimento dello status pubblico degli immobili. Il subentrante come socio di maggioranza, dovrà versare 13,7 milioni di euro. Saranno inclusi anche il nuovo centro termale e l’area circostante.

Da parte del sindaco è giunta la notizia che si è nella fase della pubblicazione degli atti del bando e si sta valutando la possibilità di far sì che la Regione si accolli le spese per l’espletamento del bando, che potrà essere pubblicato fra un paio di mesi, con la previsione di una gestione della durata di 80 anni.

Massimo interesse per il rilancio del complesso termale, è stato espresso dall’assessore Bray, il quale ha suggerito di fare un’attenta valutazione ai fini di una ottimale definizione del bando, tenendo conto delle opportunità dell’elaborazione di un documento di road map che spieghi le potenzialità delle Terme, per poter attirare interlocutori a livello internazionali. Altro aspetto fondamentale da considerare è la creazione di un sistema termale che tenga conto dei servizi in termini di trasporti e infrastrutture, per creare condizioni favorevoli alla valorizzazione del territorio e creare un effetto indotto.

Il suggerimento dato dall’assessore Delli Noci va nella direzione di considerare la possibilità di accedere al fondo di rotazione regionale, per il supporto al Comune per la costruzione del bando. Successivamente all’individuazione del soggetto gestore, la Regione non farà mancare l’impegno ad apportare qualsiasi tipo di aiuto.

Relativamente all’audizione richiesta dai consiglieri Caracciolo, Campo, Bruno, La Notte e Tutolo, sui criteri e modalità di rendicontazione e saldo della Sottomisura 19.4 del PSR 2014-2020, sono stati ascoltati la dirigente dell’Autorità di gestione e l’assessore all’agricoltura Donato Pentassuglia. La necessità di un intervento preciso sul punto da parte della Regione, è stata ribadita dal consigliere Paolo Campo, al fine di evitare di correre il rischio di restituire le somme non spese alla Comunità europea.

Si tratta di risorse che la sottomisura destina a Gruppi di azione locale per dotarsi di assistenza amministrativa, per far progredire la spesa e renderla produttiva e che, a loro volta si sono visti negare. La spiegazione data dall’Autorità di gestione è che il tutto deriva da una convenzione sottoscritta tra i GAL e la Regione, in cui è disciplinato il procedimento basato sul rispetto di una regola certa che lega la sottomisura 19.4 alla 19.2. Questo al fine di garantire il rispetto dell’avanzamento della spesa e in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, le somme disponibili vengono in automatico decurtate. I GAL sono tenuti ad assicurare un proporzionale avanzamento della spesa in rispetto a quanto previsto dalla sotto sottomisura 19.2. Pertanto l’Autorità di gestione ha invitato i GAL a ritirare le richieste di pagamento altrimenti sarebbero state respinte.

L’assessore Pentassuglia è intervenuto per chiarire che l’Autorità di gestione sta agendo secondo le norme e che comunque è stata concessa una proroga fino al 30 aprile per la presentazione delle istanze per rilanciare l’azione dei GAL, che si devono impegnare a fare spesa. Successivamente sarà fatta da parte dell’Assessorato una valutazione per capire in quali spazi di manovra ci si potrà muovere. L’assessore ha anticipato che saranno messi a disposizione dei GAL ulteriori 20 milioni di euro.

L’assessore Pentassuglia è intervenuto anche in merito al punto sollecitato dai consiglieri Giuseppe Tupputi e Gianfranco Lopane, relativamente agli inviti di pagamento da parte del Consorzio di Stornara e Tara. Pentassuglia sull’argomento ha chiarito che il tributo è da pagare e coloro che si sentono lesi possono ricorrere alle vie legali. Ha precisato però che coloro che pagano vanno dal 60 al 65 per cento, mentre quelli che fanno ricorso sono il 30-35, il cui 70 per cento ha esito negativo. Ha rilevato che nei giorni scorsi è stata concessa una proroga dei termini per la presentazione del Piano ed entro luglio potranno essere messe le risorse per la debitoria. Da luglio a dicembre sarà concesso tutto il tempo per presentare una proposta aperta di riforma dei Consorzi di bonifica, compresa la possibilità di nuovi piani di classifica, sulla base di un confronto partecipato.

Il Commissario straordinario dei Consorzi di bonifica Alfredo Borzillo, ha rassicurato la Commissione che stanno proseguendo i lavori per le opere di bonifica del Consorzio di Stornara e Tara, nonostante il mancato pagamento del tributo avvenuto negli anni e l’esiguità delle risorse disponibili.

Altro tema oggetto di audizione ha riguardato lo snellimento delle procedure del servizio U.M.A., la cui richiesta è stata avanzata dal consigliere Antonio Tutolo. Sull’argomento sono stati invitati il dirigente della Sezione competitività filiere agroalimentari Luigi Trotta e il responsabile dell’Ufficio UMA del Comune di Lucera, Michele Cuttano.

Alla richiesta di Cuttano di giungere all’autenticazione digitale dei libretti fiscali UMA e alla trasmissione diretta agli utenti, ha risposto il dirigente Trotta, il quale ha detto che è stato pubblicato l’affidamento a InnovaPuglia del bando di gara “Puglia digitale”, per la dematerializzazione dei vari procedimenti. Si entrerà nel vivo dei capitolati dopo maggio.

L’ufficio preposto ha già una visione definita del nuovo sistema, anche se ad oggi la verifica dei libretti rilasciati è molto positiva, infatti sono state soddisfate per il 98 per cento le richieste da parte delle aziende agricole, spalmate su 257 comuni. Altro dato positivo per Trotta è che sono state superate tutte le difficoltà rappresentate dai comuni nell’anno precedente.

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Redazione
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