“La salute prima di tutto: bonificate la discarica di Burgesi”. Questo il forte grido lanciato nella manifestazione che abbiamo organizzato sabato mattina a Ugento, per chiedere in maniera decisa la salvaguardia della salute. Un intervento, quello della bonifica, fin troppe volte rinviato e divenuto ormai indifferibile: troppi i salentini che ogni giorno devono fare i conti con i veleni di un inquinamento che ha seminato – e continua a seminare – morte e malattia”.
Così il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.
Il sit-in ha avuto luogo proprio vicino alla discarica di Burgesi, luogo simbolo dell’avvelenamento di un territorio rimasto inascoltato nelle sue richieste di intervento.
“Abbiamo voluto richiamare la Regione alle proprie responsabilità. Per questo nei giorni scorsi ho anche presentato una richiesta di audizione in Commissione Ambiente, unendomi alla collega Grazia Di Bari“.
Un nervo scoperto, quello di Burgesi, che già nel 2007 ospitò una marcia di protesta per sollecitare la Regione Puglia a stanziare le somme per la bonifica. Lo scorso anno Arpa Puglia ha eseguito i sopralluoghi, ma il risanamento non è mai partito. Sulla questione sono aperte anche due inchieste giudiziarie, dal momento che sarebbero stati tombati almeno 600 fusti nel sottosuolo della discarica che provocherebbero l’inquinamento della falda. Un problema, quello dei rifiuti sotterrati in Salento, divenuto ancora una volta di stringente attualità dopo la scoperta di un’altra discarica abusiva tra Lecce, Surbo e Massafra.
“Burgesi è al momento fuori delle aree critiche individuate dalla Regione Puglia – prosegue Pagliaro – ma noi chiederemo di dar seguito alla proposta avanzata dal Comune di Ugento perché crediamo che una verifica sia necessaria per tutta la popolazione. Occorre capire se realmente esistono elementi di preoccupazione in questa zona, fortemente colpita dall’incidenza di malattie tumorali. Sappiamo che la falda acquifera è inquinata e ci aspettiamo anche che si dia seguito alla promessa di bonifica dei luoghi”.
“Burgesi è solo il primo atto di un percorso complessivo di individuazione di tutte le criticità ambientali del Salento che abbiamo registrato negli anni. Saranno molte le tappe che ci vedranno impegnati in molte zone dove insistono soprattutto discariche in disuso che – ne siamo sicuri – hanno avuto molte carenze in fatto di manutenzione. L’elenco, purtroppo, è molto lungo. Parallelamente, verificheremo anche lo status sulle promesse di bonifica fatte al territorio negli anni, senza però che siano state seguite dai fatti. In particolare, ricordo che nel 2011 era stata varata una mappatura delle discariche potenzialmente a rischio: una mappatura che però non è stata più aggiornata. Dopo dieci anni, quindi, urge un nuovo censimento di tutte le questioni ancora aperte. Un problema che riguarda non solo il Salento ma tutta la regione”.











