HomePoliticaAffrancamento ticket, Zullo: “Emiliano vuole boicottare la legge per boicottare Fratelli d’Italia?"

Affrancamento ticket, Zullo: “Emiliano vuole boicottare la legge per boicottare Fratelli d’Italia?”

Dopo l’approvazione della legge di affrancamento per i mancati ticket pagati dai pugliesi e le perplessità avanzate da Michele Emiliano, interviene il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.

“Apprendiamo dalla stampa – sottolinea Zullo – che il Ministero (non meglio identificato fra quello alla Salute e quello all’Economia) sarebbe contrario alla legge regionale, approvata all’unanimità martedì scorso (27 luglio) su proposta di Fratelli d’Italia, che prevede un affrancamento per i cittadini per i ticket delle visite mediche non disdettate e le prestazioni di Pronto Soccorso non seguite da ricovero fruite entro il 31/12/2016.  Davvero singolare che in due giorni i tecnici del ministero abbiano non solo ricevuto la legge, ma l’abbiano esaminata e bocciata – guarda caso – con le precise e identiche motivazioni con le quali i tecnici della Regione volevano fosse bocciata dal Consiglio regionale”.

I dubbi di Zullo quindi sono evidentemente rivolti proprio al presidente pugliese.

“La sensazione evidente è che al presidente Emiliano e ai suoi tecnici dà fastidio l’attivismo legislativo di Fratelli d’Italia capace di interpretare i bisogni della gente e che anche dall’opposizione, la più rigida e ferma nei suoi confronti, non solo porta in Consiglio una proposta di legge – dalla parte dei cittadini, tesi ad alleviare la tassazione dei pugliesi – ma in Aula riesce anche a trovare un compromesso con il suo assessore alla sanità Lopalco e con la maggioranza di centrosinistra e la fa approvare sanando una grande ingiustizia”.

“Emiliano non capisce che così il dispetto non lo fa ai consiglieri di Fratelli d’Italia o a tutto il Consiglio regionale (la legge è stata approvata all’unanimità), ma ai cittadini pugliesi già alle prese con un sistema sanitario regionale inefficiente, ma che è pronto a tartassarlo con richieste di pagamento che per altro poco esigibili e controproducenti economicamente per le Asl. Fa specie poi che il fantomatico Ministero dica no alla sanatoria pugliese mentre a livello nazionale si stanno stralciando milioni di cartelle esattoriali proprio per venire incontro alle difficoltà economiche post-Covid degli italiani”.

Ed ancora. “Infine, spiace che i pugliesi chiamati a pagare siano definiti dai dirigenti e tecnici della Regione i ‘furbetti’ del Pronto soccorso. Il rispetto dei pugliesi parte anche da questo, non considerarli ‘furbetti’, ma cittadini e nel caso della sanità ‘pazienti’, in tutti i sensi, anche nelle lunghe liste di attesa”.

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Redazione
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