HomePoliticaLa Presidente Capone lunedì a Specchia per la Giornata del lavoro pugliese...

La Presidente Capone lunedì a Specchia per la Giornata del lavoro pugliese nel mondo

Il Consiglio Regionale della Puglia nel 2014 ha proclamato il 9 agosto “Giornata del lavoro pugliese nel mondo a ricordo dell’emigrazione regionale”.

Quest’anno la Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, parteciperà alla manifestazione commemorativa promossa da Fernando Villani, presidente dell’Associazione dei pugliesi nel mondo, in programma a Specchia (LE) a partire dalle ore 18.45. È prevista la deposizione di una corona d’alloro al monumento che ricorda le vittime di Marcinelle, a seguire la Santa Messa, e alle 20,30 la presentazione del volume “Puglia emigrante. Crisi demografica e luoghi della memoria”, Edizioni dal Sud.

Il 9 agosto del 1956, nella miniera di carbone del Bois du Cazier, nel paese di Marcinelle (Belgio), si verificò una delle maggiori tragedie della storia migratoria del nostro Paese, che costò la vita a 262 minatori, di cui 136 erano nostri connazionali (22 pugliesi).

“Il 9 agosto – ha detto la Presidente Capone – non è solo una giornata commemorativa ma anche l’occasione per rinnovare l’impegno al dialogo tra i popoli e per sensibilizzare l’opinione pubblica e i giovani sulle tematiche connesse al fenomeno migratorio, troppe volte ancora associato a storie molto tristi. La riflessione sul passato è fondamentale per costruire una cultura che tuteli i migranti di ogni paese, contro lo sfruttamento e contro ogni forma di razzismo e di discriminazione”.

Le manifestazioni commemorative proseguiranno l’11 agosto a Monteleone di Puglia, su iniziativa del Comune, con la presentazione del volume “Puglia emigrante”. È prevista  la partecipazione del Sindaco, Giovanni Campese, dello storico Vito Antonio Leuzzi, del dott. Carmelo De Rosa di Pugliapromozione, della dott.ssa Annabella De Robertis ricercatrice Ipsaic, del fotografo Giuseppe Di Bari.

Il Libro

“Puglia emigrante. Crisi demografica e luoghi della memoria”, Edizioni dal Sud 2021, è realizzato da Pugliapromozione e dall’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (IPSAIC) e consente di cogliere aspetti rilevanti della storia migratoria regionale.

L’emigrazione verso l’estero si è intensificata nei primi due decenni del 21 secolo secondo i dati offerti dall’Aire. In particolare i pugliesi residenti in tutto il mondo sono 367.966, (il 9,2% della popolazione regionale) con la Germania che accoglie  il 30,4% del totale, la  Svizzera  il 20,8%, 76.566); seguono la Francia (8,5%, 31.102), il Belgio (6,9&, 25.553), l’Argentina (6,6%, 24.337) e il Regno Unito (4,3%, 15.906). In quest’ambito emergono anche alcune specificità territoriali: la Provincia di Lecce ha il primato della presenza in Svizzera (poco meno del 70%) e in Germania, quella di Foggia in Germania e Francia, quella di Bari in Francia e Belgio.

Anche i dati dell’emigrazione interna dal 2010 al 2018 appaiono significativi. La Puglia è la terza regione del Sud per l’emigrazione verso il centro Nord, dopo la Sicilia e la Campania (solo nel 2018 sono partite dalla Puglia 21,2 mila unità). Appaiono preoccupanti i dati relativi alla perdita di capitale umano qualificato, con un aumento di diplomati alla media inferiore (dal 23,8% al 28,5%) e soprattutto di laureati (dal 28,5% al 31,5%).

Un’inchiesta del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), evidenziava gli elementi fortemente negativi per i territori tra i quali la scissione dei nuclei familiari, l’abbandono di case e territori ed, in particolare, «la perdita della popolazione potenzialmente produttiva, ed in un certo senso dotata di maggiore spirito d’iniziativa».

Nel volume si presentano testimonianze, interviste sulle motivazioni delle partenze dalle aere di più forte emigrazione, ed una completa ricognizione di statue e cippi della memoria ( dal monumento all’emigrante di San Marco in Lamis al Sacrario dei minatori nel cimitero di Casarano) di centri di ricerca e di documentazione.

Le parole pronunciate da Carlo Levi nel 1968 in un articolo apparso sulla rivista della Filef dal titolo significativo, “Non più cose ma protagonisti”,  riassumono tutto il significato di una storia che è a fondamento dell’Italia e dell’Europa democratica: “Così l’emigrazione diventa per la nostra nuova coscienza un punto di partenza per il rinnovamento totale della società, lo strumento di una nuova cultura, la leva per spostare il peso delle vecchie strutture, il lievito per spostare i paesi immobili”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img