Un regolamento congressuale non a norma e, al momento, al di fuori dello Statuto del Partito Democratico. L’iter congressuale che il Pd pugliese aveva già messo in piedi ha subito un brusco stop per decisione del segretario nazionale del Partito Democratico, Enrico Letta, che ha così dato esecuzione alla determina della Commissione Nazionale di Garanzia che ha rilevato la presenza, nel Regolamento congressuale regionale del Pd Puglia, di alcune norme in contrasto con le norme statutarie e regolamentari nazionali.
Il nodo centrale è stato sulla presentazione della candidatura unica del segretario uscente del Pd Puglia Marco Lacarra, uomo di lungo corso e vicino a Michele Emiliano ed Antonio Decaro che in virtù dl regolamento (contestato) ha potuto presentare solo 1.500 firme di sottoscrittori della candidatura.
E quindi Letta ha nominato Riccardo Tramontana, funzionario del partito, nel ruolo di commissario ad acta per il regolamento congressuale. La celebrazione dei congressi di circolo, provinciale e regionale, dovranno svolgersi comunque entro il 31 gennaio 2022
Sono in molti, tuttavia, a ritenere che dietro la decisione di Letta ci sia la gestione del Partito in Puglia, che non sarebbe piaciuta molto ai vertici nazionali, con sullo sfondo le decisioni per le prossime candidature alle elezioni politiche che, al più tardi, verranno nel 2023.











