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Italdomani, inizia da Bari il tour del ministro Colao per spiegare il PNRR agli italiani

Ha preso il via da Bari ” Italiadomani — Dialoghi sul Piano nazionale di ripresa e resilienza”, il tour voluto dal Governo ed a cui hanno partecipato oggi pomeriggio a Bari il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, e il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Roberto Garofoli.

“Dobbiamo essere ottimisti perché i fondi ci sono, i progetti anche. Ma è anche vero che dobbiamo essere molto veloci e ordinati nel portali a esecuzione, però non sarei pessimista”.

Così Colao durante l’incontro barese al Teatro Piccinni per illustrare ad amministratori e cittadini il contenuto del PNRR.

“Comincia oggi – ha commentato Michele Emiliano – un’impresa non facile, quella di spiegare ai cittadini italiani a cosa serve il PNRR del quale tutti parlano, come se si trattasse di una ricetta miracolosa. In realtà sono danari in parte a fondo perduto, in parte un prestito che l’Unione europea fa all’Italia per accelerare la ripresa economica e per aumentare la nostra capacità di resistenza alle conseguenze del Covid”.

“La Regione Puglia – ha detto il presidente Emiliano dal palco – come sempre è a  disposizione per effettuare quello che noi chiamiamo il coordinamento concreto tra le varie esigenze. Noi non siamo tecnicamente assegnatari di fondi. I fondi sono del Governo che li gestirà. Si tratta però di un programma impegnativo, molto complesso, che va coordinato con tutte le altre fonti di finanziamento che sono già in corso. È evidente che per mettere a punto la strategia per far rientrare ciascuna forma nel suo incasso, bisognerà non pretermettere il lavoro politico che abbiamo sempre realizzato con tutte le forze, il paternariato, le imprese, e soprattutto la nostra capacità di progettare il futuro”.

“La scelta del Governo di iniziare da Bari e dalla Puglia il giro di presentazione del PNRR è certamente un gesto di grande valore simbolico e testimonia la consapevolezza, ormai sempre più diffusa, che non può esserci una vera ripresa dell’Italia senza una riduzione del divario economico, sociale, culturale e infrastrutturale del Mezzogiorno con le aree più sviluppate del Paese. Precondizione per ridurre l’emorragia continua di giovani e donne che emigrano e che impoveriscono sempre di più non solo sul piano demografico il Sud”.

È quanto afferma il segretario della Cgil Puglia Pino Gesmundo sull’incontro tenutosi presso il Teatro Piccinni di Bari.

“Mi permetto di aggiungere un’altra considerazione: non è sufficiente spendere presto e bene ma è necessario attivare un processo virtuoso di investimenti pubblici e privati che diano la svolta”. Esprime alcuni timori il segretario della CGIL Puglia: “Non mi pare che vi sia una scelta relativa a quali politiche industriali perseguire per aiutare il sistema manifatturiero pugliese, a cominciare dalla meccatronica, per vincere la sfida della transizione energetica.Sempre per stare al tema della transizione energetica è superfluo ricordare che questa regione è stata particolarmente generosa con il resto del Paese nel mettere a disposizione il proprio territorio per lo sviluppo dell’industria siderurgica e dell’energia elettrica. Oggi non intravediamo politiche risarcitorie che pure il Pnrr potrebbe prevedere, al netto di quanto previsto dall’accordo europeo sull’ex Ilva e il Sulcis”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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