Tredici settimane di cassa integrazione ordinaria per i lavoratori della divisione aerostrutture di Leonardo a partire dal prossimo 3 gennaio.
La doccia fredda a pochi giorni dalle festività natalizie è arrivata poco dopo l’assemblea sindacale tenuta ieri mattina.Complessivamente è prevista l’ingresso nella Cig per 13 settimane a 0 ore per un totale di 3.400 dipendenti nei quattro stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Grottaglie, Foggia e Nola.
Lunedì prossimo, 6 dicembre, in tutti gli stabilimenti italiani di Leonardo ci sarà uno sciopero e tutti i lavoratori convergeranno verso Roma per una manifestazione nazionale.
Alle motivazioni iniziali dello sciopero si aggiunge anche quella della cassa integrazione ordinaria che porterà tutti i lavoratori interessati per 13 settimane a zero ore.
“È grave – scrivono in una nota i parlamentari ed i consiglieri regionali di Forza Italia – che un gruppo decida, senza alcun confronto con le istituzioni e con i sindacati, di avviare la cassa integrazione per ben 3.400 lavoratori di Grottaglie, Foggia, Pomigliano e Nola: quella di Leonardo è una questione delicatissima, una bomba occupazionale che rischia di esplodere in Puglia con conseguenze disastrose. Se per la nostra regione si tratta di una scelta che conduce a due passi dall’emergenza socio-economica, per il Paese è un colpo durissimo all’intero segmento dell’aeronautica. La decisione di Leonardo, in quest’ottica, si inserisce irragionevolmente, senza il supporto di alcuna strategia industriale. Ci auguriamo che il governo intervenga con decisione per aprire un tavolo di confronto con il gruppo sulle prospettive e sugli investimenti necessari per scongiurare il disastro”.











