Termina 0-0 l’ultima partita del girone d’andata tra Palermo e Bari. Nella sua miglior prestazione esterna e contro un avversario di livello, i biancorossi hanno dovuto giocare un tempo con l’handicap dell’inferiorità numerica, giocando in ogni caso meglio dei padroni di casa, rendendosi pericolosi e sfiorando anche il gol del vantaggio. Risposte più che positive dal campo per i biancorossi che, probabilmente, di più non potevano fare su un campo difficile e con un uomo in meno ma dimostrando dominio a centrocampo, lucidità e grande personalità. La squadra di Mignani resta campione d’inverno e soprattutto mantiene la distanza di sette punti dall’inseguitrice Monopoli.
Primo tempo vivacissimo con le due squadre che giocano a ritmi altissimi senza mai risparmiarsi. Il Bari va vicinissimo al gol in almeno due occasioni con Paponi tutto solo davanti a Pelagotti, poi con Maita e con D’Errico. I biancorossi spingono, il Palermo si difende con veemenza e riparte rendendosi pericoloso con tiri dalla distanza che non preoccupano Frattali. Al 41′ però arriva un momento chiave della gara con l’espulsione di Terranova che intercetta con la mano il pallone giocato da Soleri: chiara occasione da rete e l’arbitro non può fare altro che mandare negli spogliatoi il difensore biancorosso.
Nel secondo tempo il Bari, nonostante l’inferiorità numerica, cerca di riversarsi in avanti per cercare il gol del vantaggio e va vicino alla rete dopo appena due minuti di gioco con una grande sgroppata sulla sinistra di D’Errico che trova a centro area Mallamo che però cicca l’intervento grazie anche alla deviazione in extremis di Marconi. Il palermo non sembra riuscire a reagire e il più pericoloso è l’ex Floriano, entrato al posto di Silipo, che con ottimo dinamismo prova dalla distanza senza però preoccupare Frattali. È il Bari però, ancora una volta, a sfiorare il vantaggio all’ultimo minuto con Celiento che spedisce alto sulla traversa a pochi passi dalla porta. Il Bari domina, manca solo l’acuto del gol ma in dieci uomini è stata una vera prova di forza, definitiva per i ragazzi di Michele Mignani.




















