È pesante il bilancio di fine anno sugli incidenti gravi che si sono verificati per l’uso dei botti di Capodanno, nonostante i divieti e le restrizioni imposte dai sindaci pugliesi. Nel Leccese forse il caso più grave per un uomo di 32 anni di Copertino che, nel far esplodere una bomba carta artigianale, ha riportato l’amputazione della mano, i denti frantumati e danni importanti alla lingua ed all’udito.
Quattro, invece, le persone medicate negli ospedali del barese a causa delle ferite riportate mentre facevano esplodere i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tre sono ricoverate con riserva di prognosi, una è stata dimessa. Dei quatto feriti, due sono residenti nella provincia di Bari. A Monopoli un uomo di 44 anni ha subito l’amputazione di due dita ed è ricoverato in ortopedia a Bari in prognosi riservata; un 27enne di Acquaviva delle Fonti ha riportato ferite lacero contuse ed è stato dimesso con sette giorni di prognosi.
Gli altri 2 feriti ricoverati al policlinico di Bari provengono da altre province (Taranto e Bat): uno ha subito l’amputazione di una mano, l’altro di un dito. Entrambi sono entrambi ricoverati con prognosi riservata.











