A ormai due mesi dall’appuntamento elettorale Galatina vede azzerarsi la Giunta guidata da Marcello Amante. A comunicarlo lo stesso sindaco con un post sulla sua pagina facebook.
“Preso atto di una nuova fase politica, che vede alcuni consiglieri eletti nelle nostre liste proiettati anzitempo verso una coalizione alternativa, ho verificato, a stretto giro, la sussistenza delle condizioni per il sostegno alla mia azione di governo” dice il sindaco.
Una presa d’atto, quella del sindaco, che di fatto significa un cambio di squadra mentre ci avviamo nel pieno della competizione elettorale.
“La scelta della squadra assessorile – prosegue il sindaco – che mi affiancherà fino alla naturale conclusione dell’esperienza amministrativa va nel solco del rispetto della coalizione che ci ha permesso di vincere le elezioni nel 2017 ponendo, comunque, l’attenzione anche sulla volontà di condivisione di una progettualità futura”.
A far parte della Giunta-Amante sono Cristina Dettù (vicesindaco), Salvatore Santoro, Nicola Mauro, Antonio Palumbo, Loredana Tundo.
Dalle opposizioni si parla di chiari movimenti elettorali che poco hanno a che fare con le scelte di politica cittadina. Chiare sono, a tal proposito, le parole di Noel Alberto Vergine (Capigruppo di Idea Galatina): “il Sindaco ha ampliato il suo Cerchio Magico, svilendo tutti quelli che hanno creduto nel Polo Civico. Esco dalla maggioranza per la mancata condivisione di tutti i passaggi politici e non partecipo a questa farsa”.
“Premetto – prosegue – che non sono MAI stato reso partecipe delle scelte fatte dal Sindaco riguardo alle dichiarate richieste dei colleghi consiglieri. Che MAI nessuno di loro ha condiviso con me questa necessità. Dirò di più, negli ultimi mesi, sia in campo politico, che amministrativo per la Città, ho sempre appreso le notizie dalla pagina Facebook del Sindaco, dai giornali o peggio ancora, sono stato messo innanzi a fatto compiuto dal Sindaco ed i suoi satrapi. Con la attuale decisione di azzerare la Giunta senza convocare tutti i componenti dell’organismo politico preposto (i Consiglieri Comunali) e con la scelta scellerata di accordarsi con partiti, partitini e singoli elementi, Amante ha deciso di affidarsi al maquillage politico di fattura democristiana, snaturando totalmente quello che era il serio progetto civico del Polo Civico“.
Duro anche il commento di Alessio Prastano “Gli ultimi ed imprevedibili scenari politici di Città mi permettono di esclamare con convinzione: l’avevo detto! Ci avevo visto lungo nell’ultimo Consiglio Comunale del 21 dicembre scorso, quando decisi di non supportare un’Amministrazione senza visione né coraggio ed una Maggioranza piatta e insolitamente silenziosa”.
E poi spiega: “Fare un rimpasto a due mesi dalle elezioni rappresenta la più meschina delle compravendite elettorali. Un gesto che nemmeno i più catastrofici registi cinematografici avrebbero potuto prevedere. E invece, è successo”.
“Il raggiungimento della fine del mandato non nasconde le lacune ed i fallimenti di un’amministrazione arrogante ed incapace di costruire relazioni nell’ambito provinciale e regionale. Se al Sindaco è rimasta una minima dose di dignità, venga a riferire di questa crisi direttamente in Consiglio Comunale e non attraverso i social, il suo strumento preferito, utilizzato malamente”.












