È scomparso a 79 anni il professore Nicola Di Cagno, per anni docente dell’Università del Salento, di cui è stato anche Preside della Facoltà di Economia e Commercio ed ex presidente del Consiglio regionale e assessore della Regione Puglia.
Nicola Di Cagno: ha presieduto il Consiglio regionale della Puglia dal 1985 al 1990. È stato assessore al Bilancio e poi agli Affari generali. Dal primo luglio del 2008 al dicembre 2013 ha presieduto l’Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali (Ipres).
All’indomani della scomparsa dell’uomo politico liberale e docente universitario ecco il sentito messaggio del Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice:
«Desidero esprimere a nome della comunità accademica dell’Università del Salento il profondo cordoglio per la scomparsa di Nicola Di Cagno, professore emerito del nostro Ateneo, che ha rappresentato e rappresenterà sempre un punto di riferimento per le sue qualità istituzionali e per le profonde doti umane.
Dopo gli studi e l’inizio della carriera accademica all’Università di Bari, Nicola Di Cagno giunse all’Università degli studi di Lecce nell’anno accademico 1987/88, con l’istituzione della Facoltà di Scienze economico-bancarie, assicurative e previdenziali. Qui insegnò per diversi anni, con incarichi di supplenza, Ragioneria generale e applicata, mentre ricoprì i ruoli di Presidente del Consiglio Regionale pugliese e di Assessore al Bilancio della Regione Puglia (1985-1993). Trasferitosi dall’Università di Palermo, entrò quindi nell’organico di quella che diverrà, nel 1994/95,la nostra Facoltà di Economia; fu Direttore dell’Istituto di Ragioneria e di Ricerche Aziendali e, nel 1999, fu eletto Preside di Facoltà. Oltre a portare avanti gli incarichi didattici e le attività di ricerca, coordinò il Dottorato in Economia Aziendale, per la cui attivazione profuse grande impegno. Completati due mandati da Preside, nel 2007 Di Cagno tornò a ricoprire la carica di Direttore del Dipartimento di Studi Aziendali, Giuridici e Ambientali. Allievo di Paolo Emilio Cassandro, è noto per le attività di ricerca in materia di direttive comunitarie contabili, di cui è stato uno dei maggiori specialisti in ambito accademico e professionale.
La comunità universitaria e territoriale lo ricordano dunque per l’appassionato lavoro politico e accademico, gli allievi per la grande apertura, la propensione al dialogo e alla critica costruttiva, l’autorevolezza, la tolleranza, la disponibilità, la dedizione agli studenti. Alla famiglia e alle persone che gli furono più vicine le nostre più vive condoglianze».











