Il Consiglio dei ministri ha sciolto il Comune di Trinitapoli per infiltrazioni mafiose. Per diciotto mesi sarà operativa una commissione.
“Visti gli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata – si legge nel provvedimento del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Trinitapoli (BT) e il contestuale affidamento della gestione del Comune, per la durata di diciotto mesi, a una commissione straordinaria”.
Si chiude, dunque, l’amministrazione guidata dal sindaco Losapio che però era sindaco soltanto dal settembre 2020, e che si è detto sorpreso da questo provvedimento.
Dagli inizi del 2000, Trinitapoli è scenario di una violenta guerra tra clan per il controllo del territorio, con protagonisti i Gallone-Carbone e Miccoli-De Rosa. Inoltre dalle indagini sarebbero emersi condizionamenti della mafia anche nell’apparato amministrativo.












