Slittano ancora i termini per l’ultimazione dei lavori del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto. Da ultimo erano stati fissati al prossimo 10 agosto, ma ancora una volta c’è uno slittamento, ed ora la consegna del cantiere è prevista per il prossimo 18 novembre.
Questo è quanto è emerso dalle audizioni che questa mattina si sono tenute nella I Commissione del Consiglio Regionale pugliese. Nel corso della seduta, è stato fatto il punto sullo stato dei lavori per la realizzazione dei nuovi ospedali pugliesi, alla presenza dell’assessore alla sanità, dei direttori dei lavori e dei RUP.
A detta degli intervenuti i lavori proseguono con un avanzamento pari al 73 per cento dell’opera. Le unità lavorative impegnate sono 320 operanti su tre turni. Rimangono iscritte solo due riserve per circa 2 milioni di euro relative alla richiesta di compensazione dovuta all’aumento dei costi dei materiali. Sono in corso i lavori di finitura delle camere di degenza.
La sospensione dei lavori riguarda i quadri elettrici e i trasformatori in mancanza del materiale. Si sta procedendo alla parte di impiantistica e all’allestimento degli ascensori.
Ma il problema principale resta ancora quella relativa al reperimento della somma di 105 milioni di euro necessari per l’acquisto di arredi e attrezzature.
A tal proposito, l’assessore Rocco Palese ha confermato però che è massimo l’impegno da parte del governo regionale a far accelerare i tempi perché venga emesso quanto prima dal Governo nazionale, il decreto di assegnazione delle risorse a valere dei Fondi europei, per le quali è stata interessata la struttura della Commissione europea.
Il presidente Fabiano Amati ha invitato l’assessore a valutare possibili soluzioni alternative, aggiornando la seduta a lunedì prossimo.
Per Renato Perrini (Fratelli d’Italia) la questione dei ritardi del San Cataldo è nota e datata. “Nell’estate del 2014, con l’allora presidente Vendola, presentarono il nuovo ospedale di Taranto ‘San Cataldo’ e affermarono che sarebbe stato operativo entro 7 anni, vale a dire nel 2021; io non ero consigliere regionale, ma imprenditore edile. Ascoltai attentamente le parole di Pentassuglia e Vendola e fra me e me pensai: non sarà mai pronto fra 7 anni. E non perché remassi contro, ma perché da operatore del settore so cosa comporta la costruzione di una struttura così grande, conoscendo poi i tempi biblici della Pubblica Amministrazione. Ma avevo visto giusto: il cantiere sarebbe stato utile in molte campagne elettorali. Se non sbaglio è stato già inaugurato tre volte”.
“Oggi a quei colleghi e ai tarantini dico: speriamo che fra tre anni sia pronto e lo dico dopo aver sentito oggi l’assessore Palese sostenere che i 105 milioni per completarlo di fatto non ci sono ancora. Si spera, si auspica: ora gli occhi sono puntati sul fondo europeo Just Transition Fund, nel frattempo sono certo che in vista delle elezioni Politiche ci sarà una quarta inaugurazione”.
Per Vito De Palma (Forza Italia) “Il solito fumo negli occhi dei cittadini, lanciato dal centrosinistra prima delle elezioni che poi si rivela per ciò che è: una bugia. Se, infatti, entro il 30 giugno la Giunta regionale prometteva lo stanziamento dei 105 milioni di euro per gli impianti e le strumentazioni diagnostiche dell’ospedale San Cataldo di Taranto, oggi non si ha la minima contezza dei tempi necessari e neppure da dove verranno reperite le risorse. Insomma, siamo all’anno zero con buona pace di tutti coloro che, in buonafede, hanno dato credito alle promesse con cui è stato irrorato il terreno della campagna elettorale”1











