HomePoliticaPiano casa, presentata oggi la proposta della Lega per superare lo stallo

Piano casa, presentata oggi la proposta della Lega per superare lo stallo

Il Piano Casa della Regione Puglia resta un nodo politico ancora da sciogliere. Tra contrasti palesi all’interno della maggioranza, la Giunta che fa il contrario di quel che delibera il Consiglio Regionale, la Corte Costituzionale che boccia la legge in vigore è ancora tutto da scrivere il futuro del documento di programmazione dell’edilizia in Puglia.

La Lega prova a smuovere le acque presentanto una sua proposta di legge per superare la situazione di stallo in cui si sta navigando dopo la presentazione delle osservazioni dell’Assessore Maraschio ed i contrasti con una ampia frangia del Consiglio Regionale.

“Riqualificare e recuperare il patrimonio edilizio esistente, sviluppare processi di rigenerazione urbana, decarbonizzazione, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo di suolo. Sono questi i principali obiettivi della proposta di legge della Lega Puglia presentata oggi in materia di disposizioni per interventi di rigenerazione urbana e territoriale e di recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente e dismesso, redatta in collaborazione con lo Studio Belvedere, Inzaghi e Partners di Milano e con il senatore Vittorio Zizza, capostaff della Regione e coordinatore del tavolo di lavoro”.

Lo dichiarano il senatore Roberto Marti e il capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia, Davide Bellomo, oltre ai consiglieri Giacomo Conserva, Gianfranco De Blasi e Joseph Splendido.

Le norme che la legge intende introdurre nell’ordinamento regionale, che hanno lo scopo di superare lo stallo dopo l’impugnativa del Governo, sono in chiara discontinuità rispetto al cd. “Piano Casa”. Esse, infatti, prevedono interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali e non residenziali, anche se non si trovano in stato di degrado, purché in questo caso vengano raggiunti determinati obiettivi di premialità, incentivandone la riqualificazione fisico-funzionale, la sostenibilità ambientale, la sostituzione, nonché favorendo il miglioramento del decoro urbano e architettonico complessivo.

“Un risultato – proseguono i rappresentanti della Lega – ottenuto preservando le competenze legislative e amministrative appartenenti agli enti sovraordinati e ai comuni nei processi di riqualificazione, rigenerazione, recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, mediante il riconoscimento di incentivi volumetrici, e nel rispetto del riparto costituzionale dei poteri e della potestà concorrente. Attenendosi non solo ai principi fondamentali del Decreto del Presidente della Repubblica in materia, ma soprattutto al Piano paesaggistico territoriale regionale, elaborato attraverso la co-pianificazione Stato- Regione e approvato nel 2015 con apposita deliberazione della Giunta. Valorizzando, e questo aspetto assume un particolare rilievo, l’importanza dei Consigli comunali, che potranno modulare la portata innovativa delle norme previste in base alla peculiarità del proprio territorio”.

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Redazione
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