Alta tensione per i circa 200 lavoratori del gruppo Dema-Dar di Brindisi. Mentre si sono appena sopite le protesta delle scorse settimana per i gravi ritardi nei pagamenti delle spettanze di maggio e giugno, ieri la protesta è nuovamente divampata per il mancato pagamento dei salari del mese di luglio. Ieri soltanto la mediazione dei sindacati ha fatto rientrare l’occupazione degli stabilimenti di Brindisi, mentre un gruppo di dipendenti si è abbarbicato sul tetto della fabbrica e fa sapere di non voler scendere, disposti anche a passare li il Ferragosto.
“Niente stipendio, niente rimborso Irpef, niente 200 euro del bonus Draghi – sottolinea segretario generale della Fim Cisl Taranto-Brindisi Michele Tamburrano – siamo seriamente preoccupati per il futuro. E non solo per l’ennesima comunicazione beffarda arrivata alle 17 del 10 agosto con cui l’azienda informava beffardamente che a causa delle sue difficoltà finanziarie, non riuscirà a rispettare la data odierna relativamente al pagamento degli stipendi di Luglio 2022″.
I lavoratori, dopo essere saliti sul tetto dei due stabilimenti, per il momento hanno deciso di sospendere la protesta in attesa della proroga di 48 ore richieste dal Gruppo Dema per dare nuove comunicazioni in merito anche alle ferie forzate che starebbero per partire nei prossimi giorni.











