Prosegue, ormai da alcuni giorni, la protesta dei distributori di carburanti di Taranto aderenti all’Usb che continuano a presidiare per il sesto giorno consecutivo, l’accesso dei mezzi ai varchi della raffineria dell’Eni del capoluogo jonico, bloccando con la loro presenza l’accesso dei mezzi.
Ripercussioni si stanno avendo in città ed in tutta la provincia per la mancanza di carburante in alcune stazioni di servizio, soprattutto quelle del gruppo Eni, ed i disagi lentamente si stanno spostando anche nelle provincie limitrofe. Oggi si segnalano alcune pompe di benzina e diesel a secco anche in provincia di Bari a causa della lentezza e della scarsità dei rifornimenti per lo stato di agitazione in corso.
I manifestanti lamentano di essere stati esclusi dalla parte dell’appalto che nel luglio scorso è stato riassegnato alla ditta ligure G e A.











