Alla vigilia della giornata di iniziative promossa dalla Cgil e dal Comitato Anime Resistenti sulle orme di Guseppe Di Vittorio per attualizzare il suo pensiero a partire dal valore del lavoro e della dignità dei lavoratori, un grave atto è stato compiuto nel corso della scorsa notte ai danni della Camera del Lavoro di Cerignola. Vandali ignoti hanno fatto irruzione nella sede cerignolana della Camera del Lavoro, portando via computer e suppellettili ed arrecando danni all’immobile.
Proprio domani, 3 novembre a Cerignola, sua città natale, sarà celebrato il 65esimo anniversario della scomparsa del padre del sindacato italiano, del quale nel 2022 ricorrono anche i 130 anni dalla nascita e i 100 anni dalla difesa dall’assalto dei fascisti della Camera del Lavoro di Bari. Una giornata densa di iniziative quella del 3 novembre che vedrà la presenza del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che proprio alle ore 15farà visita alla Camera del Lavoro – Casa del Popolo Giuseppe Di Vittorio di Cerignola.
“Colpire una Camera del Lavoro, anche solo per rubare o per vandalizzare, ha comunque un valore politico e sociale. Significa colpire tutti i lavoratori, i pensionati, perché quella è la loro casa. Assume un messaggio sinistro il fatto che questo avvenga alla vigilia di una grande manifestazione come quella che terremo domani a Cerignola, con la presenza del segretario generale Maurizio Landini, per ricordare Giuseppe Di Vittorio nel 65esimo della sua scomparsa”. È quanto affermano i segretari generali della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, e della Cgil Foggia, Maurizio Carmeno, commentando l’irruzione avvenuta notte tempo nella Camera del Lavoro del centro del Basso Tavoliere che proprio a Di Vittorio è intitolata.
“Soprattutto in territori difficili come questo, dove forte è il disagio sociale legato alla mancanza di occupazione, dove invasiva è la presenza della criminalità organizzata, le Camere del Lavoro rappresentano presìdi di legalità, a fronte di una diffusa illegalità che non risparmia il mondo del lavoro. Tre anni fa tenemmo a Cerignola, nell’aula del Consiglio comunale da poco sciolto per infiltrazioni mafiose, l’iniziativa dedicata a Di Vittorio, a rimarcare come la legalità rappresenti una precondizione di sviluppo sano”, proseguono Gesmundo e Carmeno.
“Nel condannare l’irruzione e la devastazione prodotta ai danni della Camera del Lavoro di Cerignola, non possiamo che ribadire un impegno maggiore della Cgil in questi territori, assieme alle istituzioni, alle tante associazioni che operano nel sociale per affermare una cultura della legalità, invitando tutti i cittadini a stringersi attorno ai dirigenti locali e partecipando in tanti alle iniziative che terremo domani in ricordo di una delle figure più belle della storia di questo Paese, quel Peppino Di Vittorio figlio di Cerignola”.











