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Lavoratori dell’indotto comunale licenziati a Taranto. Il 15 dicembre sit-in dell’Ugl in Piazza della Vittoria

Dopo che l’incontro sulla vertenza dei lavoratori dell’impianto di rifiuti ex Pasquinelli a Taranto è saltato aumentano i tavoli problematici per il lavoro nel capoluogo jonico che riguardano aziende municipalizzate o partecipate dal Comune.

I 21 lavoratori dell’impianto di rifiuti sono stati licenziati dopo aver prestato servizio fino a settembre scorso, quando è stato chiuso per lavori di manutenzione. Secondo il cronoprogramma le attività dovrebbero ripartire a febbraio, ma sul futuro delle maestranze ci sono molte perplessità. Mentre gli anni scorsi gli stessi lavoratori sono stati impiegati dal Comune in altri lavori di pubblica utilità, questa volta, invece, sono stati mandati a casa, per mancanza di fondi e non ci sono certezze sul loro reintegro.

Lo stesso futuro incerto che riguarda gli operai licenziati delle ditte operanti in appalto con la Marina Militare e quelli operanti allo stadio Iacovone.

Per loro c’è stata la richiesta di un incontro prefettizio, anche alla luce del rinvio dell’incontro con i rappresentanti comunali santato due giorni fa per iniziativa del direttore generale del Comune di Taranto.

Intanto l’Ugl ha organizzato una manifestazione con sit-in di protesta presso Piazza della Vittoria di Taranto per la stabilizzazione delle aziende in appalto comunale e della partecipata Kyma Ambiente.

“Stiamo organizzando una manifestazione in piazza – scrivono dalla Ugl Taranto – dopo aver ricevuto gli ennesimi licenziamenti nel mondo dell’appalto comunale, nello specifico i Lavoratori dell’impianto Pasquinelli per i quali non abbiamo ancora ricevuto convocazione prefettizia richiesta. Saremo in piazza della Vittoria dalle ore 16,30 alle ore 19,30 del prossimo 15 dicembre”.

“L’invito – scrive Alessandro Calabrese, Segretario Generale Ugl Taranto – è rivolto a tutta la “politica tarantina”, quindi a chi ci amministra e chi è all’opposizione, con la speranza di ricevere solidarietà per chi, da poco, ha appena perso il proprio lavoro. Questa manifestazione non ha alcun risvolto politico è semplicemente un atto dovuto nel rispetto delle persone che hanno perso ingiustamente il lavoro nel nostro territorio e per le quali chiediamo una soluzione a maggioranza e opposizione, congiuntamente, convinti che sia il metodo corretto a salvaguardia dei lavoratori tarantini, attualmente coinvolti e che in futuro
potranno ritrovarsi in situazioni analoghe”.

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Redazione
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