Sarà stata la paura per una presunta appendicite (scampata) o la voglia di riscatto dopo due settimane lontano dal parquet. O semplicemente un grande cuore, oltre a un buon momento fisico. Gianluca Porro è stato tra i protagonisti assoluti della partita vinta dalla NVG Joyvolley su Tya Marigliano nella quarta giornata di ritorno di serie B maschile di pallavolo (girone H). Il centrale biancoazzurro è stato MVP dell’incontro e ha messo a terra palle importanti in momenti decisivi dell’incontro.
Due settimane fa tanta paura per una presunta appendicite che ti ha tenuto qualche giorno lontano dal campo e dalla palestra. Innanzitutto come stai ora?
«E’ successo tutto all’improvviso e grazie ai medici sono riuscito ad agire in tempo evitando il peggio. Adesso va molto meglio e sono anche riuscito a riprendere gran parte della forma fisica».
Domenica sei stato MVP: ha funzionato tutto alla perfezione?
«E’ stata una partita pressoché perfetta, hanno funzionato tutti i fondamentali, soprattutto il servizio, e la squadra ha tenuto dei livelli di concentrazione molto alti, in particolare nel momento di difficoltà, nel terzo set (quando per la prima volta nell’incontro la NVG si è trovata sotto nel punteggio, ndr). Sono felice per il premio di MVP anche perché in una partita del genere poteva prenderlo chiunque. Siamo stati perfetti».
Quattro giocatori in doppia cifra, è stata una prova corale?
«Questa squadra ha molti attaccanti a disposizione e dobbiamo saperli sfruttare tutti per rendere il nostro gioco più imprevedibile. Se poi ci aggiungiamo i livelli molto alti che stiamo avendo in ricezione, da centrale posso dire che giocare contro una squadra del genere diventa complicato».
Questo Gioia è tutto un’altra storia e tutta un’altra squadra rispetto al sestetto visto all’andata contro Marigliano?
«Abbiamo lavorato molto dal punto di vista mentale. Il gruppo è sempre stato coeso e questo ha sicuramente permesso a tutti di non sentirsi sotto pressione, ma di avere la lucidità giusta per capire gli errori commessi ed apportare le giuste correzioni. La partita di Marigliano deve essere sia un punto d’arrivo, del percorso fatto finora, ma anche un punto di partenza per le prossime sfide che ci aspettano».
Quattro squadre in due punti: tutto riaperto? Quanto è lecito crederci a questo punto?
«Penso di parlare a nome di tutti quando dico che non abbiamo mai perso di vista il nostro obiettivo (i playoff). Così come è ora la classifica rispecchia i valori delle squadre, ma io sono dell’idea che siamo padroni del nostro destino. Dobbiamo crederci sempre e volerlo ancora di più, non solo per noi ma soprattutto per la società, che continua a fare degli sforzi non indifferenti, che per tutta Gioia del Colle».
Domenica trasferta contro ComCavi poi in casa Galatone per il primo scontro diretto della stagione. Cosa deve fare Gioia?
«Come ho già detto la partita di Marigliano deve essere un punto di partenza per noi. Dobbiamo essere bravi a mantenere quei livelli di gioco e di concentrazione visti domenica scorsa e aggredire tutti da subito. Penso a questo punto dipende solo da noi e dalla voglia che abbiamo di raggiungere l’obiettivo. Sono sicuro di parlare a nome di tutti quando dico che vogliamo riportare Gioia dove merita di stare».











