Proseguono gli eventi del Fuori Bifest a Bari. Uno degli appuntamenti più attesi è quello in programma nella libreria Monbook, nel centro cittadino, mercoledì 29 alle 17. Per l’occasione verrà presentato un tributo alla memoria dell’indimenticato Massimo Troisi attraverso una lettura collettiva del libro fotografico a lui dedicato dal titolo “Massimo Troisi Il mio verbo preferito è evitare”, realizzato da Stefano Veneruso regista, sceneggiatore, produttore, nonché nipote di Troisi.

Si tratta di un vero e proprio percorso nella vita artistica e privata di Massimo Troisi, un omaggio che celebra il grande attore in occasione del settantesimo anniversario della sua nascita, avvenuta quest’anno nel mese di febbraio. Stefano e Massimo: solo una quindicina di anni a separarli e un solido rapporto affettivo e professionale a legarli. Fu lo zio Massimo infatti a incoraggiare il nipote a seguire la comune passione per il cinema e quando nacque il progetto de “Il Postino”, lo volle con sé come assistente alla regia. Con il nipote, Massimo trascorse la sua ultima sera: un giro lungo e lento dentro Cinecittà come per prenderne congedo e poi a letto per l’ultimo “riposone” da cui non si è più svegliato. Proprio quel giorno Stefano sarebbe dovuto partire per assistere lo zio durante la sua degenza per il trapianto a Londra. Non ce n’è stato il tempo.
“È un libro di testimonianze, raccolte fotografiche, immagini inedite provenienti dall’archivio privato della famiglia” ci confida Chiara Monno direttrice della libreria. L’evento si suddividerà in due momenti: prima, una lettura collettiva, l’unica con tributo a Troisi prevista tra gli eventi del Fuori Bifest; a seguire, un laboratorio esperienziale a cura di Anna D’Attolico dedicato al “Metodo Caviardage”, inventato da Tina Festa. L’evento è organizzato in collaborazione con la Galleria Linea d’Arte di Loredana Albanese. Un’occasione dunque per riscoprire Troisi, le origini della poesia nascosta e il significato della parola Caviardage.











