Un matrimonio promesso e non consumato, quello politico tra Matteo Renzi e Carlo Calenda, che si sta consumando sui social e tra i banchi di un Terzo Polo che, al momento, sembre sempre più un contenitore programmatico elettorale e sempre meno un progetto politico.
Tra botta e risposta al vetriolo, botta e risposta piccati e scambi di accuse tra gli entourage dei due leader.
Mentre a livello nazionale si consuma un importante strappo politico nel Terzo Polo, con Carlo Calenda che via social mette di fatto la parola fine all’incorporazione in un unico soggetto politico di Azione ed Italia Viva, dalla Puglia arriva un appello in direzione contraria.
“Al contrario della celeberrima frase di manzoniana memoria, il partito unico tra Azione, Italia Viva e gli altri partners interessati si deve fare quanto prima possibile, senza ulteriori esitazioni”.
Queste le parole del consigliere regionale pugliese di Italia Viva Massimiliano Stellato.
‘Il botta e risposta degli ultimi giorni – prosegue Stellato – a mezzo di dichiarazioni, note stampa e interventi social tra i dirigenti dei partiti di Renzi e Calenda ha prodotto una escalation che doveva essere necessariamente evitata tra chi si accingeva a portare “all’altare” i destini politici di rappresentanti delle istituzioni, iscritti e simpatizzanti.
Da quasi un anno, liberali, popolari e riformisti si sono appassionati alla nascita di questo nuovo soggetto politico, terzo polo o terza forza che sia, e li abbiamo coinvolti in questo, pur complesso, processo culturale”.
“Perchè così andava fatto ed in tantissimi hanno risposto, entusiasti, all’appello. Non si può dire ora, a tutti coloro che ancora confidano nella costruzione del partito unitario, che abbiamo scherzato e che tutto è andato gambe all’aria per mere questioni economiche o per la kermesse leopoldiana”.
Ed ancora l’appello è molto forte.
“Il luogo di confronto lo avevamo creato, ed era il comitato politico costituito dai rappresentanti dei rispettivi partiti che, con manifesto dei valori e regole chiare, avrebbe finalmente spalancato le porte a chi non si intravedeva più nella morsa del bipolarismo.
È lì che andavano, e vanno, superati gli ostacoli, smussate le spigolature. La politica – conclude Stellato – è come una raffinata opera di sartoria, ora tocca ai sarti più esperti, di Azione e Italia Viva, ricucire gli strappi”.











