Motivare alla cittadinanza attiva e responsabile e sensibilizzare ad una vita sociale e partecipativa. Porre al centro di ogni interesse i ragazzi e i loro bisogni per innescare un circolo virtuoso per promuovere una società diversa che riponga maggiore attenzione e valore nei giovani. Questo l’obiettivo del progetto “Giovani con Gioia” promosso da ECO, Ente per la Comunicazione Umana, nell’Aula Magna del Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Gioia del Colle, e presentato a studenti e docenti, cittadini e operatori del Terzo Settore.
Il progetto Giovani con Gioia
“Come è nato? È stato un caso e dobbiamo dire grazie a due studenti, Jacopo e Domingo, che un giorno si presentarono dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Gioia del Colle, ruolo all’epoca ricoperto dalla dottoressa Vanna Pontiggia, una donna molto attenta ai bisogni di tutti – spiega Angela Risplendente, presidente di ECO -. Quindi lei dedicò a questi un ascolto attivo e li indirizzò verso la nostra associazione, affinché trovassero un luogo dove incontrarsi, socializzare e mettere in cantiere idee e nuove attività. Li abbiamo accolti con molto calore, ci siamo fatti coinvolgere dal loro entusiasmo e abbiamo raccolto la loro idea a cui abbiamo dato corpo strutturando questo progetto”.
L’obiettivo ultimo del progetto è dunque stimolare i ragazzi ad un impegno civile e alla costruzione della propria identità attraverso messaggi positivi. Divulgare quindi la cultura della condivisione e della solidarietà, i valori del reciproco aiuto e del senso del volontariato, favorire spazi di confronto per una crescita personale e per prevenire forme di isolamento e disagio sociale. Conferire ai nostri giovani strumenti efficaci al fine di costruire il benessere del singolo e della collettività.
“Finalmente un progetto che non è fatto sulle nostre teste ma viene dalle nostre teste” – sottolinea Gaia, una delle primissime sostenitrici che, assieme a Roberto, ha spostato subito la proposta degli amici Domingo e Jacopo. Alla cerimonia di presentazione sono intervenuti proprio quest’ultimi in qualità di studenti ideatori del progetto, che hanno riportato la genesi dei lavori e una propria testimonianza diretta.
Hanno preso dapprima la parola la Direttrice del Dipartimento Welfare Regione Puglia Valentina Romano, la Vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi Puglia Giovanna Pontiggia e il Garante Minori Infanzia Adolescenza Regione Puglia Ludovico Abbaticchio.
Le fasi del progetto
È stato il docente Giorgio Gasparro, nonché membro di ECO, a presentare le peculiarità di “Giovani con Gioia” durante la serata di presentazione, ieri 13 aprile: egli, affiancato da Piero De Palma, saranno i formatori ufficiali che seguiranno coloro che avranno aderito al progetto. Cammineranno con essi in un avvincente percorso dalla durata complessiva di diciotto mesi e saranno pronti ad offrire le proprie conoscenze ed esperienze di vita ma senza dimenticare le necessità dei veri protagonisti.
Alla fase preliminare di avvio effettivo del piano progettuale seguirà dunque l’attivazione delle “Fucine di Gioia”, ossia dei corsi di formazione-opportunità (durata: 1 mese) che introdurranno i ragazzi a delle attività socializzanti (8 mesi) e dei percorsi formativi sul benessere, sull’equilibrio personale e sullo sviluppo sostenibile (8 mesi). L’intera esperienza si concluderà con la stesura di un project work personale di intervento e la partecipazione alle attività dell’organizzazione di volontariato (ODV). Vi è inoltre, guardando a lungo termine, la volontà di costituire una rete e una Fucina stabili che possano garantire l’inclusione sociale per e tra i giovani.
Le adesioni per partecipare al progetto, di cui la realizzazione del logo per mano di Paolo Grandieri, restano aperte fino al prossimo maggio e sono indirizzate a tutti gli studenti e le studentesse delle classi seconde, terze e quarte degli Istituti Superiori del territorio.











