Si sblocca il contenzioso sulla realizzazione del nodo ferroviario di Bari. E’ stato, infatti, accolto l’appello di Rete ferroviaria italiana (RFI), Regione Puglia e amministrazioni statali, respinti quelli proposti dal Comune di Noicattaro, dal Gruppo di intervento giuridico e da alcuni privati.
E dunque i lavori del nodo ferroviario di Bari si faranno, dopo i due pronunciamenti del Tar di Puglia favorevoli ai ricorrenti contrari alla realizzazione dell’opera.
In un recente passato di questa vicenda giudiziaria i lavori sono stati sospesi per ben due volte per una presunta irregolarità sulla autorizzazione paesaggistica, emanata nello scorso 2014 e che, adesso, trova il suo punto finale. Almeno si spera.
Nella serata di ieri Michele Emiliano ha così commentato la decisione del Consiglio di Stato: “E’ stata messa l’ultima parola su una vicenda paradossale: quella del Nodo ferroviario di Bari, opera strategica finanziata con i fondi del Pnrr, bloccata dal ricorso alla giustizia amministrativa. I ricorrenti con il ricorso contro la Regione avevano chiesto che l’opera fosse sospesa. Ebbene: tutti i ricorrenti hanno avuto torto e sono stati condannati anche alle spese di giudizio. Il Consiglio di Stato ha ritenuto valido il comportamento della Regione nel processo autorizzativo, confermando la pubblica utilità e la strategicità dell’opera e la validità delle proroghe concesse. Ringrazio l’Avvocatura regionale per l’impegno profuso. L’obiettivo adesso è il completamento dell’opera nel più breve tempo possibile: lavoreremo con il Comune di Bari, Rfi e le aziende impegnate perché si acceleri al massimo, puntando a rispettare i tempi previsti dal Pnrr”.











