Nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 5 luglio a Bitonto, i poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno posto agli arresti domiciliari, in escuzione dell’ordinanza emessa dal Gip di Trani, un bitontino di 64anni con precedenti di polizia, ritenuto responsabile, in concorso con altre due persone già precedentemente arrestate nella flagranza di reato, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantitativo.
Le indagini hanno preso il via un anno fa quando, gli agenti della sezione Antidroga individuarono nelle campagne tra Bitonto e Ruvo di Puglia una grossa stalla abbandonata al cui interno alcune persone sono state colte in flagranza nell’effettuare attività di pesatura, stoccaggio e confezionamento di interi cartoni di marijuana.
L’immediato intervento permetteva di bloccare due persone, mentre un terzo complice riuscì a guadagnare la fuga.
Nella stalla, dopo perquisizioni ed accertamenti, era stata allestita una vera e propria base logistica di confezionamento e smistamento della droga; infatti, si rinvenivano e sequestravano oltre 900 kg. di marijuana, di cui, una parte già ripartita in numerosi scatoloni e buste pronte per essere trasportate, mentre, ammassato al suolo, vi era ulteriore stupefacente che doveva essere ancora lavorato.
Qualora immesso sul mercato, la vendita al dettaglio dello stupefacente avrebbe consentito alla criminalità un guadagno di quasi un milione di euro.
Le successive indagini della Squadra Mobile del capoluogo pugliese hanno consentito di addivenire all’identificazione dell’uomo che, il giorno dell’irruzione nel casolare, riuscì a guadagnare la fuga e che oggi è stato posto ai domiciliari.











