Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini lancia la volata verso una sua possibile ricandidatura, ma vuole che sia di coalizione e sancita da primarie entro il prossimo mese di ottobre.
“Sono pronto ad affrontare le primarie, che si tengano non oltre il 29 ottobre”. A sottolinearlo in conferenza stampa è stato lo stesso Salvemini, che ha confermato la sua ricandidatura attraverso le primarie, nonostante i malumori di alcuni componenti della sua maggioranza, che ne avrebbero fatto volentieri a meno.
Al momento altri nomi in antitesi a Salvemini nel centrosinistra non sembrano esserci, se non di bandiera o comunque non abbastanza “forti” da pensare di scavalcare il sindaco uscente, ma con le primarie (ed il caso di Elly Schlein ne è la riprova) nulla è mai certo.
Alessandro Delli Noci, assessore regionale e probabilmente fuori da ogni agone politico cittadino (almeno per questo appuntamento) sottolinea la correttezza della scelta delle primarie.
“La decisione del sindaco Salvemini di scendere in campo per le Primarie da tempo paventate e poi richieste dal PD cittadino, è una decisione giusta perché dà valore ad uno strumento democratico che di certo ci consentirà di costruire una coalizione forte e coesa per le prossime amministrative, ma è anche una decisione che ci permette di accelerare il passo. Abbiamo tutti bisogno di stringere i tempi che, anche per via dell’estate, si sono rallentati e di fare insieme sintesi.
Questo ci permetterà da una parte di giungere alla competizione elettorale con una coalizione che ha avuto il tempo e il modo di confrontarsi su ogni cosa, di condividere e dunque di rafforzarsi, dall’altra di dedicare il tempo necessario all’attività amministrativa, con l’obiettivo di portare a termine tutti quei progetti in cantiere per i quali dobbiamo delle risposte a Lecce e ai leccesi.
Per questa ragione, per una questione legata al senso di responsabilità che di certo appartiene ad ogni membro di questa maggioranza, chiedo di convocare un tavolo della coalizione per definire, tutti insieme, modalità organizzative e tempi che, per quanto mi riguarda, non possono andare oltre il prossimo 15 ottobre”.











