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Terlizzi, “M’illumino di Jazz” chiude la stagione estiva tra musica, fiori, letteratura, ceramiche e danza

Aprire una finestra sul mondo dell’arte affacciandosi all’incredibile panorama della musica jazzistica, valorizzare la tradizione dell’artigianato locale e riscoprire l’inestimabile patrimonio delle luminarie tipicamente pugliesi, elemento decorativo caratteristico delle feste di paese. Sono questi, tra i più, gli obiettivi alla base di “M’illumino di Jazz” – Apulia Art Fest, in programma a Terlizzi da oggi a sabato 30 settembre.

Conclamato come il gran finale del cartellone estivo promosso dall’assessorato alla cultura del comune barese, l’evento – alla sua seconda edizione – si porrà da sfondo ai festeggiamenti in onore dei Santi Medici e dei patroni San Michele Arcangelo e Maria Santissima del Rosario (anche nell’edizione d’esordio fu valore aggiunto di un importante appuntamento religioso, quale la Festa Maggiore).

«L’obiettivo è porgere all’attenzione di un pubblico più numeroso ed eterogeneo un codice musicale il cui stereotipo vuole “confinato” tra i cultori del genere e perciò fruibile solo da una ristretta élite – dichiara Emma Ceglie, co- founder e direttore artistico della manifestazione – pertanto, la definizione di musica colta, che al jazz è stata attribuita deve fare rima con il concetto di musica di qualità e non con la sottesa ma errata interpretazione del ‘solo per pochi’».

Un festival, nella festa, che deve essere accessibile a tutti, nessuno escluso. Un format fresco e dinamico, con la chiara volontà di far interagire diverse forme d’arte come il teatro, la danza e la letteratura; una tre giorni che si arricchisce di osmotiche connessioni con gli elementi indennitari del territorio come i fiori e la ceramica.

Il Jazz (ma non solo) all’Apulia Art Fest

“M’illumino di Jazz” – Apulia Art Fest si propone come un elegante contenitore di cui il jazz da oggetto della valorizzazione diviene esso stesso volano per la promozione del territorio e prezioso elemento di raccordo tra arti e fattori connotativi della piazza terlizzese.

La manifestazione, cofinanziata dal Comune di Terlizzi, è infatti frutto dell’operosità della Dan Agency, agenzia di marketing, comunicazione e management dei f.lli D’Aniello ed Emma Ceglie, autrice e art director di spettacoli e rassegne finalizzate alla divulgazione del linguaggio del jazz, e gode anche del patrocinio della Pro Loco UNPLI Terlizzi, della UNPLI Puglia e del sostegno di artigiani e imprenditori locali sensibili all’arte.

«Il jazz è un potente attrattore turistico – dichiara Franco Dello Russo, presidente della Pro Loco di Terlizzi -. Nel recente passato abbiamo promosso diverse iniziative a sostegno della divulgazione del jazz; pertanto, insieme ai suoi co-founder ci impegneremo ad esportare il format “M’illumino di Jazz” Apulia Art Fest su territorio regionale e nazionale attraverso l’attivissima rete UNPLI».

“M’illumino di Jazz”: il programma e gli artisti

“M’illumino di Jazz”, in anteprima nella giornata di ieri con la conferenza di presentazione intitolata “Terlizzi: Città dei Fiori, della Ceramica …e del Jazz. Il jazz crocevia di osmotiche connessioni e inedite riflessioni” e lo spettacolo “Vicoli in Jazz”, godrà della presenza di artisti di evidente fama e sensibilità intellettuale.

Nel cast spicca, fra gli altri, il nome del trombettista Fabrizio Bosso, stella del panorama jazzistico internazionale, e di Michiko Hayashi, soprano del Teatro “La Fenice” di Venezia, la cui sublime voce omaggerà con una dedica speciale la Vergine del Rosario.

La fascia preserale sarà condita di mostre d’arte e presentazioni di libri tematicamente in linea con il festival; in particolare, i contributi dell’architetto Guido Corazziari con “stelle luminose”, tre istallazioni che faranno luce nelle notti di jazz, e la scenografa Marina Corazziari con la realizzazione di alcuni gioielli scultura ispirandosi al mondo del genere musicale che, per tradizione, affonda le radice nella storia degli schiavi afroamericani.

Di notevole spessore lo spazio autore con ospiti come la violinista e scrittrice Clelia Sguera, la musicologa Maria Giovanna Barletta con il violinista Francesco Del Prete, e ancora Gaetano Armenio e il saggista Franco Di Palo e infine Vito Bernardi, studioso di storia locale. Gli incontri si terranno nella Pinacoteca de Napoli, alle ore 19.00.

Ad introdurre la kermesse il corpo di ballo della A.S.D. New Club Nagic Dance; tutte le serate, infatti, saranno introdotte da “Passi di Jazz”, camei coreografici aventi come tema le danze ispirate alla palette sonora del jazz.

A seguire, i concerti che si svolgeranno alle 21.00 all’interno del Chiostro delle Clarisse: “Close to you – Celebrating the Music of Burt Bacharach” (questa sera), “Desideres and fears” inspirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino (domani), l’omaggio di Hayashi alla città, “Summetime, il capolavoro di Gershwin” connubio di lirica e jazz con la partecipazione del maestro Bruno Montrone e il concerto di chiusura “Bariville IVet” dei quattro musicisti in un repertorio “senza pregiudizi” (sabato).

Il nutrito programma di “M’illumino di jazz” si completa, in ultimo, con l’iniziativa curata della Pro Loco UNPLI Terlizzi: “Terlitium inter spinas Lilium” che garantirà delle visite guidate gratuite alla scoperta del patrimonio culturale della città amata da Federico II.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa di “M’illumino di jazz” consultare il programma dettagliato.

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