Transizione digitale e transizione energetica sono i settori che assorbiranno gran parte dei circa 3,8 milioni di lavoratori che troveranno impiego nel quinquennio 2023-2027, in base al rapporto Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in italia a medio termine (2023-2027) del Sistema Informativo Excelsior di UnionCamere. Si stima, inoltre, che il 48,1% del fabbisogno occupazionale riguarderà profili con un livello di formazione secondaria superiore di tipo tecnico-professionale.
È in questo quadro di crescita occupazionale che si inserisce l’offerta formativa gratuita del nuovo ITS Green Energy Puglia per “Energy Specialist – Tecnico Superiore per la gestione, manutenzione e verifica di impianti energetici”, con i corsi in partenza a Bari, nella sede dell’ente ABAP Aps (via Giulio Petroni, 15/F) e in altre due sedi della regione. Un’opportunità formativa che va a integrare il Sistema regionale ITS e a colmare il fabbisogno di competenze nel settore dell’Efficienza Energetica e delle energie rinnovabili, quantomai strategico per il futuro del Pianeta.
Il modello ITS si dimostra vincente per il placement favorito proprio dal modello di studio che prevede la stretta collaborazione con le aziende durante tutte le fasi del corso; ad un anno dal diploma, infatti, l’86,5% dei diplomati ITS trova lavoro e per l’93,6%, prevede una perfetta attinenza tra ambito occupazionale e percorso concluso (Monitoraggio 2023 Indire).
Gli ITS si confermano, dunque, ponte d’accesso al mondo del lavoro, grazie alla formazione tecnica altamente specializzata e coerente con le esigenze delle aziende. Gli ITS permettono di acquisire, al termine di un percorso biennale post-diploma, il titolo di “Tecnico Superiore” – rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e riconosciuto dallo Stato Italiano – che certifica l’acquisizione di competenze corrispondenti al V livello EQF del Quadro europeo delle qualifiche.
Offrono un percorso biennale di studi post diploma, parallelo a quello offerto dalle Università, ma vi si differenziano per il 30% di ore di Tirocini Formativi effettuate direttamente in aziende partner di progetto e per la presenza del 50% dei docenti provenienti dal mondo del lavoro.
Questi dati riflettono anche l’impatto previsto per gli investimenti del PNRR che sosterranno l’espansione dei principali macro-trend – digitale, green e demografico – che stanno già cambiando il mercato del lavoro e che nei prossimi anni avranno un impatto sempre più rilevante.
Più di un terzo delle risorse PNRR destinate alle costruzioni riguarderanno gli interventi per l’efficientamento energetico e sismico, risultando un settore in grande espansione grazie alla realizzazione delle misure.
In base alla ricerca Excelsior, le transizioni tecnologiche e ambientali porteranno ad un’intensificazione della domanda di competenze green e digitali, con il rischio di incrementare lo skill gap nel mercato del lavoro, però: “Si stima che i giovani in possesso di una formazione tecnico-professionale che si affacceranno sul mercato del lavoro italiano nel periodo 2023-2027 saranno circa 1,1 milioni, corrispondenti a circa 222mila unità annue. Questi rappresentano l’“offerta” che viene confrontata con il fabbisogno di imprese e pubbliche amministrazioni, da cui emerge un elevato mismatch, in quanto si stima che l’offerta formativa complessiva potrebbe riuscire a soddisfare solo il 60% della domanda potenziale nel prossimo quinquennio”.
I risultati delle indagini Excelsior confermano che le imprese hanno intrapreso la ricerca di competenze green per dare slancio alla ripresa, ritenendole strategiche principalmente per i profili legati all’edilizia e alla riqualificazione abitativa, quali tecnici delle costruzioni, ingegneri civili e installatori di impianti, ma anche per ingegneri elettronici e delle telecomunicazioni, tecnici e gestori di reti e sistemi telematici e tecnici chimici.
Per ulteriori informazioni e/o iscrizioni contattare lo 080.5574418.











