Il campo largo, che mette insieme tutti coloro che non si riconoscono nel Governo di centrodestra, da Calenda ai Verdi, da Renzi a Conte alla Schlein ai civici, riesce a strappare il Comune di Foggia al primo turno con 36.801 voti al candidato pari al 52.78% dei voti.
“E’ stata premiata – ha detto il neosindaco Maria Aida Episcopo nella tarda serata di ieri – la nostra proposta progressista e scritta a più mani. Una proposta che parte dal senso civico e dal nostro modo di essere e si concretizza nella macchina amministrativa fino agli obiettivi fondamentali che abbiamo sempre descritto ai nostri cittadini e alle nostre cittadine: sicurezza, pulizia, illuminazione, presidio, sviluppo industriale e piano commerciale. Tutto questo lo faremo con impegno e passione”.
Dunque per la prima volta nella sua storia a Foggia un sindaco donna indosserà la fascia tricolore. Un campo largo frammentato, che all’interno della maggioranza avrà diverse anime. In consiglio comunale entrano nella maggioranza, che potrà contare su 21 voti (20 ai partiti più il voto del sindaco) Pd (6 seggi), M5S (5), Con Foggia (4), Tempi Nuovi per Foggia – Popolari Uniti – Italia Viva – Azione (3), Popolari per Foggia (1), L’Italia del Meridione (1). Nessun seggio per Senso Civico-Psi-Europa Verse, Nessuno Escluso, Comunità Politica e Noi Popolari.
All’opposizione va il centrodestra, con Raffaele Di Mauro che si è fermato a 17.358 voti, pari al 24,76%. Insieme a Di Mauro entrano nel consiglio comunale Fratelli d’Italia (3 seggi), Forza Italia (2), Noi Moderati (1) e Prima Foggia (1).
Conquistano un seggio anche gli altri candidati sindaco Nunzio Angiola (7.381 voti pari al 10.59%), Giuseppe Mainiero (5.616 voti pari all’8.05%) e Antonio De Sabato (2.663 voti pari al 3.82%). Trentaduesimo ed ultimo seggio va alla lista Angiola Sindaco (1).











