Scontro a distanza tra Michele Emiliano e Forza Italia. Ad accendere le polemiche le dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale che, a PiazzaPulita su La7 sottolinea come “Olivieri è stato eliminato da me sin dal 2014 quando non ha avuto più a che fare con noi. E ha comprato voti per D’Attis e Sisto”.
Il riferimento è all’ex consigliere regionale arrestato nell’inchiesta sul presunto scambio elettorale politico-mafioso alle comunali di Bari del 2019 e sul fatto che il candidato di Olivieri (Pasquale Di Rella) abbia partecipato (e vinto) le primarie di centrodestra. Una vittoria che, per chi ha buona memoria, ha portato di fatto a una non-campagna elettorale contro Antonio Decaro per l’ex presidente del Consiglio Comunale (di maggioranza) e con la principale consigliera eletta (la moglie di Olivieri) pronta a passare in maggioranza dopo pochi giorni dalle elezioni.
D’Attis ricapitola quella vicenda. “Per le elezioni comunali si fecero le primarie di coalizione per il candidato Sindaco. Come Forza Italia decidemmo di sostenere il candidato civico Pasquale Di Rella, che aveva già deciso di partecipare alle primarie stesse. Di Rella vinse le primarie, ma sin dall’inizio della campagna elettorale scomparve e avevamo addirittura difficoltà a reperirlo. Oggi tutto è chiaro: siamo stati vittime di un tranello organizzato con una regia chiara e Di Rella era un cavallo di Troia mandatoci dal centrosinistra. Magari Emiliano e Decaro ne sapranno più di noi. Del resto, non sarà un caso se i consiglieri della civica di Di Rella passarono con Decaro appena eletti. In quei giorni, si parlava così tanto di boicottaggio, che alcune voci collegavano l’esito delle amministrative di Bari con la vittoria di un appalto della Regione Puglia per la realizzazione dell’ospedale “San Cataldo” di Taranto. Non volli allora indagare perché non rientra nei miei compiti e non è il mio mestiere. Ma devo rinfrescare a tutti la memoria, se oggi Emiliano osa fare alcune gravissime affermazioni. Probabilmente, siamo stati ingenui a non cogliere da subito il tranello che ci stavano giocando, ma sull’onestà non riceviamo lezioni da nessuno, compreso Emiliano”.
Insomma, quello che dal centrodestra definiscono un vero e proprio inganno. Ma per Emiliano il punto è chiaro: i voti “comprati” e “dirottati” da Olivieri sono finiti al centrodestra, ed a Forza Italia in particolare.
“Le dichiarazioni contro il commissario regionale del nostro partito, Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione Antimafia e del viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, sono di inaudita gravità e contrarie a ogni linguaggio di verità – si legge in una nota del gruppo di Forza Italia alla Regione Puglia – Comprendiamo che Emiliano sia in profonda difficoltà, avendo tanto da spiegare ai cittadini sulla visita a casa della sorella del boss, a cui ha detto di aver “affidato” Decaro. Ma questo non può essere un lasciapassare per affermazioni non veritiere e lesive dell’onorabilità di due esponenti politici di alto profilo e specchiata condotta”.
“Peraltro – prosegue la nota – Emiliano fa finta di dimenticare il “tranello” in cui il centrosinistra ha condotto la nostra coalizione alle amministrative di Bari del 2019: come ha giustamente ricordato l’on D’Attis, il candidato del centrodestra era un cavallo di Troia inviato dai nostri avversari. E i fatti sono eloquenti, parlano chiaro. Emiliano, invece, farebbe bene a parlare di meno, ma ormai ha perso le redini anche delle cose che dice”.











