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Regione Puglia, M5S lascia la maggioranza di Emiliano. Conte a Bari: “Facciamo pulizia. E’ il momento dell’onestà”

Questione etica e cattiva politica. Giuseppe Conte da Bari si allontana ed allontana definitivamente il Movimento 5 Stelle dal Partito Democratico e dalla maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia.

Il Movimento Cinque stelle lascia, dunque, la giunta  guidata da Michele Emiliano in Puglia, mentre da Sinistra italiana arriva l’appello al Governatore di azzerare tutte le deleghe per un reset di maggioranza che possa essere un chiaro esempio di discontinuità.

E dunque, dopo l’operazione Codice Interno, dopo gli arresti per corruzione elettorale a Grumo Appula, Triggiano (oggi il commissariamento del Comune) e Bari, con l’arresto di Alessandro Cataldo, marito dell’assessore regionale Anita Maurodinoia, che ha lasciato il suo  posto in Giunta dopo essere stata anche lei coinvolta nelle indagini, dopo gli arresti di ieri sera che hanno coinvolto anche ai domiciliari Alfonso Pisicchio, fedelissimo del governatore dem ed ex assessore regionale, che proprio ieri pomeriggio aveva lasciato l’incarico di Commissario Arti per la Regione Puglia, arriva l’ennesimo terremoto, questa volta tutto politico e non giudiziario in Regione Puglia, con equilibri nella maggioranza di centrosinistra tutti da riscrivere.

“Stiamo leggendo pagine di politica che sono anche di cronaca giudiziaria che fanno tremare i polsi – ha detto Giuseppe Conte a Bari questa mattina – Sono vicende da noi lontanissime. Non facciamo sconti al centrodestra e a Giorgia Meloni e alle forze che operano all’interno del nostro campo politico. Non ci possono essere due pesi e due misure. Vogliamo dare un’assoluta scossa, è il momento di fare pulizia, tabula rasa”.

Il Movimento 5 stelle era nella maggioranza che sostiene il presidente della Regione, Michele Emiliano, ed è nella giunta regionale con una sua rappresentante, Rosa Barone, assessora al Welfare, e con una consigliera che ha la delega alla Cultura, Grazia di Bari. Mentre Cristian Casili è vicepresidente del Consiglio regionale. La sola Antonella Laricchia è sempre, invece, stata contraria all’ingresso in maggioranza, e si è mantenuta fuori da essa.

“Oggi vediamo dilagare le erbacce della cattiva politica. Le inchieste sono eloquenti, siamo per tutte le garanzie costituzionali, ma si sta estendendo la zona grigia. E quando c’è questo non ci può essere il M5S. Lasciamo i nostri posti in giunta, rimettiamo tutte le deleghe. Rinunciamo agli incarichi pur di cambiare le cose. Ci collochiamo fuori dal perimetro di maggioranza”.

Eppure di tentazioni i pentastellati ne hanno anche ricevute, per stessa ammissione di Conte: “Noi non abbiamo mai imbarcato acchiappa-voti, abbiamo anche noi la lista dei capibastone che ci hanno offerto pacchetti di voto. Noi siamo assolutamente impermeabili alla cattiva politica. Abbiamo rinunciato anche ai finanziatori, non sapete quanti, abbiamo sempre lavorato con le microdonazioni degli iscritti. C’è chi parla di opportunismo – prosegue il grillino – quelle dei giornali che dicono che oggi avremmo scoperto la legalità sono ricostruzioni lunari. Basti pensare quando eravamo al governo al caso Siri e alla riforma Spazzacorrotti che abbiamo fatto per contrastare l’illegalità e la lotta alla malavita”.

“Oggi – sottolinea Conte in conferenza stampa – diamo un contributo alla Puglia e al Paese. Non gridiamo solo ‘onestà’, abbiamo elaborato un patto di legalità, un protocollo molto articolato in modo tale che la Pa possa dispiegare la sua attività nel segno dei principi costituzionali, non chiediamo altro. Noi lo offriremo alle forze politiche, al presidente Michele Emiliano e ci predisponiamo di realizzare questo contesto normativo per dare una svolta dalla Puglia a tutto il Paese”.

Legalità ed opera di disinfestazione. Protocollo per la legalità a tutti i livelli, a partire dagli eletti e dai dipendenti, dai collaboratori esterni che stipulano contratti con la PA, a partire dallo staff, ed un nucleo ispettivo che possa vigilare su tutti i criteri ed i passaggi di nomina.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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