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Cgil e Uil in piazza in tutta Italia per chiedere più sicurezza sul lavoro

Una giornata di proteste e presidi in tutta Italia per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro. “C’è una mattanza in corso”. Così il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha definito le morti sul lavoro, nel giorno dello sciopero generale Cgil Uil di tutti i settori pubblici e privati per chiedere una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, una giusta riforma fiscale e nuovi modelli di fare impresa.

Una serie di manifestazioni in tutta Italia che, oggi assume un significato ancora più forte dopo l’esplosione della centrale idroelettrica di Suviana e mentre proseguono le ricerche degli ultimi dispersi. Proprio questa mattina, infatti, sono stati individuati due corpi nove piani sotto terra, mentre i sommozzatori e gli operatori della Protezione Civile cercano altri due dispersi, mentre i morti accertati sono al momento cinque.

“Lo sciopero proclamato sui temi della sicurezza dimostra ancora una volta la necessità di intervenire per bloccare questa guerra civile. C’è una strage di cui questo paese deve prendere atto. Servono misure immediate, in grado di bloccare questa mattanza. Sono le cose che abbiamo chiesto al governo e che il governo non ha fatto e questo sciopero di oggi chiede ancora attenzione e rispetto della vita umana. Qui non c’è un problema ideologico e di propaganda, come ho sentito, qui c’è un solo dato: se questo paese vuole rispettare la vita dei lavoratori e delle lavoratrici”, ha detto Bombardieri, parlando con i cronisti a margine dell’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori del settore trasporti.

“In Italia si è svalutato troppo il lavoro e leggi introdotte in questi anni stanno favorendo un modello di fare impresa fondato sullo sfruttamento. Su appalti, subappalti e profitto a tutti i costi. Un modello che danneggia i lavoratori, che muoiono e si infortunano, ma danneggia anche il paese. Bisogna dire basta”. Lo ha detto da Brescia il segretario della Cgil Maurizio Landini presente alla manifestazione indetta per lo sciopero generale.

Da Bari rilancia il tema della sicurezza sul lavoro il segretario Cgil Pino Gesmundo: “Questa strage non è più tollerabile, siamo a tre morti al giorno – prosegue – oltre mille l’anno, c’è stato un decesso anche ieri nel Tarantino”.

“Oggi – dice – abbiamo acquisito che il governo ha cambiato idea sulla patente a punti, ha fatto bene perché la vita di una persona non vale venti punti e occorre investire perché chi non rispetta le norme non deve più partecipare ai bandi pubblici, deve avere sanzioni esemplari. E la norma sulla patente va estesa a tutti i luoghi, pubblici e privati”.

Per Gianni Ricci, segretario regionale Uil servono “assunzioni di ispettori e serve che le aziende che violano le norme sulla sicurezza non possano partecipare ai bandi pubblici. Chiediamo al governo di mettere in piedi una riforma fiscale seria perché la delega ha portato solo a venti condoni fiscali, compreso quello lanciato da Salvini qualche giorno fa”.

In Puglia oltre alla manifestazione di Bari sono stati organizzati presidi davanti alle Prefetture in tutte le province.

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Redazione
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