Tra i due contendenti potrebbe goderne il terzo? Mentre ufficialmente il Pd punta la barra dritta su Vito Leccese ed il Movimento 5 Stelle non si muove dalla candidatura di Michele Laforgia, dopo il terremoto giudiziario che sta scuotendo la politica barese (e nazionale) potrebbe essere Nicola Colaianni il nome su cui il centrosinistra potrebbe puntare per cercare di ricomporre il Campo largo alle prossime comunali di Bari.
Uno scenario che mette al lavoro le diplomazie dei due principali partiti di centrosinistra, mentre ufficialmente non si sono ancora spenti gli echi degli strali al vetriolo volati nei giorni scorsi tra Pd e M5S.
Leccese e Laforgia non si sono ancora definitivamente ritirati dalla corsa per la sindacatura, ma da giorni i dirigenti di Pd e M5s sono al lavoro per trovare un nome terzo in grado di mettere tutti d’accordo. In un primo tempo Pd e M5s si erano accordati per svolgere le primarie e scegliere un candidato unitario per tutto il campo progressista. Ma le inchieste giudiziarie che hanno coinvolto prima il Comune di Bari e poi la Regione Puglia hanno spinto Giuseppe Conte a rivedere i propri piani, rompendo coi Dem di Elly Schlein.
Ex magistrato, ex parlamentare del Pds per una legislatura (nel 1992), da sempre nome vicino a Nichi Vendola, potrebbe essere lui il nome su cui convergere? La conferma arriva dallo stesso Colaianni in una intervista all’Ansa: “Sono stato contattato da Nichi Vendola per una ipotetica candidatura unitaria nel centrosinistra e abbiamo valutato questa possibilità. Mi risulta che ora si stiano riunendo e vedremo. In linea di massima c’è una mia disponibilità, sarei orientato ad accettare”.
Intanto in queste ore si è riunito la Convenzione, il cartello elettorale che sostiene la candidatura di Michele Laforgia, nome in quota Movimento 5 Stelle, e si sta discutendo anche di questa proposta.











