Fatture false per attività mai realizzate ed operazioni inesistenti, con vedi finanziamenti a carico dell’Europa e del programma Garanzia Giovani.
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Questa l’ipotesi di reato nei confronti di due persone baresi, entrambe coinvolte in un provvedimento di perquisizione che ha interessato anche alcuni enti a loro riconducibili ad Andria, Lecce e Bari.
Le associazioni impegnate nel settore della formazione professionale, del contrasto alla disoccupazione e dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e dell’istruzione, avrebbero ricevuto contributi comunitari nell’ambito del programma Garanzia Giovani.
L’odierna operazione si inserisce in un’articolata attività di indagine, coordinata dalla Procura europea che, secondo l’impostazione accusatoria ha rivelato la sussistenza di gravi indizi di reato in ordine alle attività svolte da associazioni (che rispondono per i profili di responsabilità amministrativa degli enti), con sede legale nel capoluogo e diverse unità locali nel territorio pugliese, riconducibili ai due citati indagati, impegnate del settore della formazione professionale, del contrasto alla disoccupazione e dell’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani e dell’istruzione, beneficiarie di contributi comunitari erogati nell’ambito del programma “Garanzia Giovani”.











