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Esigevano il pizzo per le barche nel porticciolo di Santo Spirito, 4 arresti

Un gruppo criminale, utilizzando anche il metodo mafioso, taglieggiava ed estorceva denaro ai titolari delle barche ormeggiate nel porto di Santo Spirito: una sorta di tangente mensile a fronte di “assicurazioni” che non ci saranno stati incidenti. Ed in caso di non pagamento sono segnalati minacce, estorsioni ed anche incendi.

Maggiori particolari saranno diffusi in mattinata nel corso di una conferenza stampa.

Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo, a conclusione di un’ampia indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 4 indagati, ritenuti responsabili dei reati di “estorsione continuata aggravata in concorso” “incendio aggravato”, entrambi con l’aggravante del metodo mafioso, nonché “occupazione abusiva di spazio demaniale”.

Nel corso dell’attività investigativa è stata fatta luce su un sistema estorsivo ai danni dei titolari delle imbarcazioni ormeggiate nel porto di “Santo Spirito”, destinatari di richieste di denaro mensili.

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Redazione
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