Non solo un grande spettacolo musicale. L’appuntamento del Primo maggio di Taranto è uno slogan, forte e saldo nelle intenzioni, che invita ad una lotta comune, al canto unanime, per perseguire l’impegno territoriale per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente, sostenere la ferma importanza dei diritti dei lavoratori – sale di una società costituzionale – e migrare verso un futuro nuovo, da fin troppo tempo corroso da guerre, crisi e politiche disattente ai reali bisogni dei cittadini.
Torna dunque l’Uno maggio libero e pensante nel capoluogo ionico: per l’undicesimo capitolo, resta teatro di rivendicazioni il parco archeologico delle Mura greche che, ancora una volta, saprà offrire al pubblico spunti di riflessione su tematiche irrisolte e spinose, e al contempo regalare una finestra di piacere e divertimento.
L’evento tanto atteso, lanciato nel 2013, è organizzato dal Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti, organizzazione fondata nel luglio 2012 per auspicare a una città più verde e pulita che combatte senza tregua i fumi nocivi delle ciminiere dell’ex Ilva. Un conflitto aperto da sempre, un braccio di ferro tra salute e lavoro, che dilania Taranto e i suoi abitanti: una nobile causa sposata appieno dagli artisti che di anno in anno calcano gratuitamente il pesante palco. La manifestazione si autofinanzia attraverso una raccolta fondi e il generoso supporto degli sponsor.
«Sappiamo bene quanto il nostro evento sia nel cuore di tutte e tutti, ma vi invitiamo a non dimenticare la nostra città negli altri 364 giorni dell’anno, in cui il Comitato lotta per una Taranto e un’Italia più libere e sane – scrive in una nota sul proprio sito il vertice esecutivo del gruppo promotore -. Siamo sì, musica, gioia e danza, ma siamo soprattutto impegno, sacrificio e consapevolezza. Siamo un grande cuore che batte nel sud di un paese martoriato da decenni di governi industrialisti che hanno vampirizzato i nostri territori e siamo la speranza di farli smettere».
Uno maggio 2024: cast e tema
Ad oltre un decennio di instancabile attivismo sul territorio, il Primo maggio 2024 intende manifestare a gran voce il rispetto dei diritti della persona ma soprattutto il valore del tempo futuro, intenso come una dimensione buia e decadente, molestata da una sistema malsano dove l’unica via possibile è l’imperativo di un cambio di rotta.
«Quale domani possiamo immaginare se piovono bombe? Quale domani possiamo pensare, se esprimersi liberamente è sempre più complicato e se il dissenso pacifico viene multato, manganellato e processato?»: questi, tra i più, gli interrogativi che si pongono i membri del Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti, domande alle quali rispondono, e rispondiamo, con uno spirito propositivo e con la facoltà di saperci semi di pace ed uguaglianza nel mondo.
Il concerto-maratona di Taranto, di cui la direzione artistica affidata ancora a Roy Paci, Michele Riondino e Antonio Diodato, si aprirà alle 14:00 e seguirà fino a serata inoltrata. Il cast completo degli artisti che si alternerà sul palco annovera: Area, Serena Brancale, Brunori Sas, Cristiano Cosa, Frenetik, Valerio Lundini & I Vazzanikki, Malvax, Mama Marjas & Don Ciccio, Mannarino, Marlene Kuntz, Gabriella Martinelli, Francesca Michielin, N.A.I.P., Emma Nolde, Willie Peyote, Selton, Terraròs, Tre Allegri Ragazzi Morti.











