Il vertice tra i presidenti ed i capi del governo del G7 di quest’anno, in corso di svolgimento fino a domani mattina nel resort di Borgo Egnazia, a Savelletri in Puglia, nella sessione odierna incentrerà la propria riflessione su sull’etica nell’uso dell’intelligenza artificiale (AI).
L’etica dell’intelligenza artificiale ed il G7
Proseguendo le iniziative del summit di Hiroshima dello scorso anno, dove era stato introdotto un codice etico volontario per le aziende e le istituzioni pubbliche che utilizzano l’AI, nella giornata di oggi è prevista anche la partecipazione straordinaria di papa Francesco. Il pontefice ha più volte sottolineato la necessità di stabilire chiari paletti etici per una tecnologia che, senza controllo, rischia di alimentare la disinformazione e di porre sfide inedite su privacy e identità digitale.
Non è la prima volta che il Pontefice interviene sull’argomento, ed a più riprese ha sottolineato la necessità di un uso responsabile e umano dell’Intelligenza Artificiale. Questo pomeriggio a Borgo Egnazia Francesco insisterà sulla necessità di “umanizzare l’intelligenza artificiale“, mettendo in guardia contro una tecnologia che potrebbe sopraffare la dimensione umana.
Già nella giornata di ieri, commentando l’arrivo del Papa nel massimo consesso mondiale, l’Osservatore Romano ha pubblicato in prima pagina un’analisi a firma Roberto Cetera: “Al Pontefice non sfugge la pericolosità di alcune applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, che spesso rimangono in secondo piano. C’è il problema dei suoi campi d’applicazione, che — come in molte altre innovazioni scientifiche e tecnologiche che l’hanno preceduta — sembrano dare precedenza all’area militare”.
Appare evidente l’interconnessione tra gli argomenti: sviluppo, tecnologia, intelligenza artificiale, ma anche benessere dell’uomo e pace, che sono alla base del G7 in corso di svolgimento.



















